– 76: il discorso di Ocasio-Cortez e la nomination a Biden

19 Ago 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Nella sua seconda serata, la convention democratica ha formalmente nominato Joe Biden candidato alla Casa Bianca. Nel formato virtuale, la chiamata al voto delle delegazioni dei 57 Stati e Territori dell’Unione è stata molto più rapida del consueto, appena una mezz’ora: la soglia richiesta dei 1.991 voti – la maggioranza dei delegati – è stata raggiunta quando la delegazione del Delaware, il suo Stato, gli ha tributato tutti i suoi 32 suffragi. Dalla sua casa, Biden ha ringraziato, dando appuntamento per domani notte, quando farà il discorso d’accettazione.

Nel segno del tema ‘Leadership matters’, e con l’attrice Tracee Ellis Ross a fare da moderatrice, c’è stata una lunga serie di brevi discorsi, in cui in pratica tutti gli oratori, Bill Clinton, Jimmy Carter con la moglie Rosalynn, l’ex ambasciatrice Caroline Kennedy, figlia del presidente John Kennedy, John Kerry, l’ex segretario di Stato di George W. Bush Colin Powell, il senatore Chuck Schumer, leader dei democratici in Senato, e vari altri hanno descritto Donald Trump come una persona non interessata ad essere un buon presidente, ma sostanzialmente preoccupata solo di sé e impreparata al ruolo.

La serie di interventi è stata chiusa da Jill Biden, la moglie di Joe, un’insegnante, che ha parlato da un’aula della sua ex scuola. Nonno siciliano, Jill, la seconda moglie di Biden – la prima morì in un incidente stradale nel 1972 -, ha parlato della morte di Beau, il figlio di Biden ucciso dal cancro nel 2015: “Come si ricostruisce una famiglia distrutta? Nello stesso modo in cui si ricostruisce un Paese. Con amore e comprensione, con piccoli atti di empatia”.

Nel poco più di un minuto datole prima della conta dei delegati, Alexandria Ocasio-Cortez, la deputata di New York capofila della sinistra interna al partito, si è fatta portavoce della nomination di Bernie Sanders.

Difficilmente la seconda serata della convention democratica avrà alzato gli indici di ascolto, dopo che la prima aveva attirato 18,8 milioni di telespettatori, il 27% in meno rispetto ai 25,8 milioni dell’analogo evento 2016 – calo prevedibile, con il formato virtuale -. La campagna Biden fa però notare che ai telespettatori vanno aggiunte oltre 10 milioni di persone collegate online, il che riporterebbe l’audience sui livelli 2016.

Tutto ciò è avvenuto al termine di una giornata in cui Trump faceva comizi in Iowa e Arizona, esaltando la ripresa dell’economia nel giorno in cui l’indice S&P 500 della borsa di New York raggiungeva un nuovo record, superando i livelli del febbraio scorso. E ciò malgrado i danni fatti dall’epidemia di coronavirus e i livelli di disoccupazione record: il che evidenzia, una volta di più, la distanza tra la finanza e l’economia reale.

Trump ha pure indicato che, la prossima settimana, farà il discorso d’accettazione della nomination alla convention repubblicana dal South Lawn della Casa Bianca. Mentre il servizio postale degli Stati Uniti, lo Usps, ha fatto marcia indietro su tutte le decisioni prese che avrebbero potuto rallentare od ostacolare il voto per posta, in vista dell’audizione al Congresso del suo direttore Louis DeJoy.

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