– 69: alla convention repubblicana, il peana di Melania Trump al marito

26 Ago 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Melania Trump, la moglie modella, e i figli delle altre mogli di Donald Trump difendono l’immagine del marito – la parola che ricorre più volte, nel discorso della first lady –, che “vuole solo il bene dell’America”, e del padre, vittima – dice Tiffany – delle manipolazioni dei media.

Nella seconda serata della convention repubblicana, si susseguono le famiglie del magnate, dopo che l’ex ministro della Giustizia della Florida Pam Bondi denuncia “il nepotismo” di Joe Biden, candidato democratico, verso il figlio Hunter. E da Gerusalemme, dov’è in missione, Mike Pompeo, il segretario di Stato, dice che Trump ha reso “il Mondo più sicuro”.

La seconda puntata della convention reality scorre su due binari, senza effetti speciali: c’è l’appello al voto delle donne e contro la violenza che, ancore in queste ore, scuote l’Unione, dopo nuovi casi di uccisioni o ferimenti di neri da parte della polizia; e c’è l’esaltazione dell’impatto internazionale dell’Amministrazione Trump, con la commistione “inconsueta” – notano Cnn e molti altri media – tra ruoli pubblici e ruoli politici: Pompeo, che avrebbe ambizioni presidenziali nel 2024, è il primo segretario di Stato dal dopoguerra a rivolgersi a una convention.

Melania, con un tailleur verde marcio che ha qualcosa di militare, si tiene lontana dai toni aggressivi del marito e della convention: vuole essere pacata e rassicurante, anche se risulta un po’ fredda e poco espressiva, le mani ferme, il busto che dondola un po’, gli occhi che cercano a destra e sinistra telecamere che non ci sono, perché l’inquadratura è sempre di fronte. Imperfezioni tanto più sorprendenti che il discorso è registrato.

Donald, al posto d’onore fra il pubblico nel Giardino delle Rose della Casa Bianca rinnovato giusto in tempo, la guarda compiaciuto, con un costante mezzo sorriso. E, alla fine, si alza e la bacia, apparendo commosso, tra l’ovazione degli astanti. Ma i due, l’uno accanto all’altro, danno un’impressione d’imbarazzo più che di sintonia: forse, è l’emozione di lei.

La first lady trasmette a un messaggio di unità – “Non attacco i rivali perché ciò significherebbe dividere il Paese” – ed esalta l’immagine di un marito che ha a cuore solo il futuro degli americani, donne, bambini, veterani, lavoratori, imprese: “Mio marito Donald Trump si batte per voi, non importa quello che dicono i media — Mio marito non è un politico tradizionale, gli piace agire. E’ una persona autentica, ci tiene, ha a cuore il futuro dell’America”.

L’ex modella di origini slovene, che veste pure i panni dell’emigrata, dice basta a disordini e vandalismi in nome della giustizia: “Invece di buttare giù le cose riflettiamo agli errori del passato”, afferma, riferendosi alla guerra contro le statue e i simboli di un passato colonialista e schiavista.

Il discorso di Melania, negli intenti della campagna per la rielezione del magnate, ha soprattutto l’obiettivo di recuperare il voto di un settore chiave dell’elettorato, le ‘suburban women’, mamme ben istruite e benestanti su cui il richiamo di Trump è andato riducendosi negli ultimi tempi.

Da Gerusalemme, Pompeo sostiene che “Trump ha reso l’America e il mondo più sicuri prendendo iniziative coraggiose in ogni angolo del globo e ha reso la Nato più forte”.