– 60: al via il voto per corrispondenza e Biden va a Kenosha

4 Set 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Via da oggi al voto per posta per Usa 2020 nella North Carolina, lo Stato che per primo incomincia a spedire le schede a casa degli elettori che ne hanno fatto richiesta. Il North Carolina è uno ‘Stato in bilico’ e Donald Trump vi è appena andato a fare campagna, suscitando un putiferio per quello che è parso un invito agli elettori a provare a votare due volte, per posta e di persona. Il che è, ovviamente, illegale.

Altri quattro ‘Stati in bilico’, Pennsylvania, Michigan, Minnesota e Florida, avvieranno le procedure per il voto per posta o anticipato entro fine mese – prima, cioè, del primo dibattito presidenziale martedì 29. Arizona, Ohio e Iowa lo faranno subito dopo, a inizio ottobre.

Parlando in North Carolina, Trump ha invitato gli elettori “a sfidare il sistema e a votare due volte: di persona e per posta”. Il procuratore generale dello Stato, Josh Stein, ha subito criticato su Twitter il presidente per avere “scandalosamente invitato” i cittadini “a infrangere la legge”: “Fate in modo di votare, ma non due volte!”.

Ieri, intanto, il candidato democratico Joe Biden e sua moglie Jill sono stati a Kenosha, dove hanno incontrato la comunità locale in una piccola e modesta chiesa luterana – c’erano decine di persone. Biden ha affermato: “Il presidente legittima l’odio e il razzismo nel nostro Paese … legittima il lato oscuro dell’animo umano”.

Prima, all’aeroporto di Milwaukee, Joe e Jill, con sempre indosso la mascherina, avevano incontrato la famiglia di Jacob Blake, il nero ferito alla schiena da un poliziotto e rimasto paralizzato: c’erano il padre e i fratelli del giovane, la madre (in collegamento telefonico) e alcuni loro avvocati. Biden ha anche parlato al telefono per circa 15 minuti con Jacob, ancora in ospedale: “Mi ha detto che nulla lo sconfiggerà, che non si arrenderà, che torni a camminare o meno”, ha poi riferito.

Trump ha invece firmato un memo per tagliare fondi federali alle città governate dai democratici, considerate “giurisdizioni anarchiche” e che vogliono ridurre i finanziamenti alla polizia: prese di mira, in particolare, Washington, New York, Portland e Seattle, dove le proteste razziali sono state più forti. Il memo chiede al Dipartimento della Giustizia di definire la ‘blacklist’ delle città entro 14 giorni e di renderla pubblica.

L’azione del presidente suscita dubbi sulla sua legalità: i fondi governativi, che riguardano i settori trasporti, casa e sicurezza, sono in genere approvati dal Congresso, anche se l’Amministrazione può tentare d’intervenirvi. I sindaci delle cosiddette ‘città anarchiche’, ma non solo, sono subito insorti.

La conferenza Usa dei sindaci ritiene che il memo non abbia fondamento legale e renda le città meno sicure riducendo le risorse per la polizia e i soccorritori. La città di New York è pronta all’azione legale.

Trump ha infine attaccato su Twitter i sondaggi della Fox News, la sua tv preferita, secondo cui Biden è avanti in tre Stati chiave che il magnate vinse nel 2016: North Carolina (50% a 46%), Wisconsin (50% a 42%) e Arizona (49% a 40%). “Prendete un nuovo sondaggista, io credo che abbiamo un grande vantaggio”, è il suo commento.

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