– 6, Trump erode vantaggio Biden, che cita il Papa; epidemia esplode

28 Ott 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Mentre Donald Trump e Joe Biden fanno campagna negli Stati in bilico, l’epidemia di coronavirus riprende virulenza negli Stati Uniti: nell’ultima settimana, ci sono stati oltre 500 mila nuovi casi – un numero record -, con una media giornaliera di oltre 71 mila. Il che non impedisce a Trump d’erodere il vantaggio di Biden nei sondaggi.

Stando ai dati della John’s Hopkins University, alla mezzanotte sulla East Coast il totale dei contagi nell’Unione era di quasi 8.779.000 – di questo passo, i nove milioni saranno superati prima dell’Election Day -, quello dei decessi di oltre 226.700.

Numerosi Stati e città stanno varando nuove restrizioni per frenare la diffusione dell’epidemia. Newark, in New Jersey, vicino a New York, decreta il coprifuoco; El Paso in Texas ordina lockdown per due settimane; Chicago vieta il servizio dentro i ristoranti, come già deciso negli Stati di New York e del Wisconsin.

Ieri, Trump è stato – un po’ incomprensibilmente – in Nebraska, uno Stato che gli pare acquisito, e ha poi fatto comizi in Wisconsin e Michigan, due Stati che gli consegnarono la vittoria nel 2016 e dove ora cerca di recuperare lo svantaggio che i sondaggi gli attribuiscono. Biden era in Georgia, tentando di conquistare uno Stato tradizionalmente repubblicano che appare in bilico.

Il sito RealClearPolitics vede Trump in rimonta: nelle ultime 48 ore, infatti, il vantaggio di Biden, che a metà ottobre aveva superato i dieci punti, s’è ridotto da 8,1 a 7,3 punti (50,6 a 43,5%) su scala nazionale e da 4,1 a 3,5 punti negli Stati in bilico (49,2 a 45,7%). Però il sito 270towin continua ad attribuire a Biden 290 Grandi Elettori e a Trump 163, considerando in bilico solo Ohio, Iowa, North Carolina, Georgia e Florida.

Mentre i social si attrezzano per intercettare notizie false o proclami anticipati nella notte elettorale, le poste lanciano un appello in 27 Stati invitando chi vota per corrispondenza a farlo entro oggi così da potere rispettare le scadenze della consegna. In molti Stati, le schede inviate per posta devono arrivare entro l’ora di chiusura dei seggi il 3 novembre.

Il numero di quanti hanno già votato continua ad aumentare: oltre 64 milioni di elettori lo hanno già fatto di persona o per posta, un numero record alimentato dall’emergenza coronavirus. Oltre la metà dei voti già espressi riguarderebbe gli Stati chiave.

Nelle loro sortite, Trump e Biden ripropongono il loro arsenale di impegni e reciproche accuse. Ieri, magnate presidente è tornato a vestire i panni dell’outsider della politica e dell’anti-establishment: “Io non sono un politico… Tutto quello che ho promesso l’ho fatto”, anche se resta da “prosciugare la palude” della politica corrotta; “Biden è solo chiacchiere e niente azione”.

In Georgia, Biden ha citato Papa Francesco e l’enciclica ‘Fratelli Tutti’: “Pensando al futuro, ci dovremmo a volte chiedere: perché lo faccio? Qual è il mio vero scopo?”. “Papa Francesco ha fatto queste domande cui chiunque cerca di guidare questa grande Nazione dovrebbe rispondere”. Ma l’ultima frase è stata tagliata dalla campagna di Trump, che ha twittato solo la prima, estrapolandola dal contesto nel tentativo di ridicolizzare il candidato democratico.

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