– 45, morte Ginsburg apre scontro su Corte Suprema

19 Set 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

La morte del giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg apre un nuovo fronte di scontro, delicatissimo, fra repubblicani e democratici, fra conservatori e progressisti, a solo sette settimane dalle elezioni presidenziali e politiche. L’esito segnerà gli equilibri della Corte Suprema per decenni a venire.

La Ginsburg, che aveva 87 anni, è deceduta ieri sera per le complicazioni di un timore al pancreas, circondata dalla sua famiglia. Icona dei liberal, specie delle donne e delle giovani, rispettata da tutti, come testimoniano dichiarazioni di cordoglio e attestazioni di stima che giungono da ogni parte, Ruth Bader Ginsburg è stata una paladina dei diritti delle donne e dei diritti civili.

Centinaia di persone si sono radunate davanti alla Corte Suprema per testimoniarle il loro omaggio, mentre la Casa Bianca esponeva la bandiera a mezz’asta. Per Donald Trump, informato del decesso dopo un comizio in Arizona, la Ginsburg era “una donna formidabile”: un “colosso della legge” che ha dimostrato che si può essere in “disaccordo senza essere sgradevoli con i colleghi che hanno punti di vista diversi”. Le sue opinioni – prosegue il presidente – hanno “ispirato gli americani e generazioni di grandi menti legali”. Tutti gli ex presidenti l’hanno ricordata con parole commosse.

La scomparsa della giudice offre a Trump la possibilità di cementare la maggioranza conservatrice alla Corte Suprema, dove ha già nominato Neil Gorsuch e Bret Kavanaugh. Trump potrebbe essere il primo presidente dopo Ronald Reagan a nominare tre giudici supremi in un solo mandato.

Sondaggi di New York Times e Siena College negli Stati in bilico danno Biden in testa nell’Arizona e in Maine, rispettivamente di nove e 17 punti, mentre in North Carolina c’è un testa a testa: Biden al 45% e Trump al 44%.

Intanto, il braccio di ferro tra gli Usa di Trump e la Cina di Xi su TikTok è a un passaggio cruciale: Trump annuncia il divieto di scaricare le app cinesi TikTok e WeChat da domani, domenica 20 settembre. Ma la decisione, formalizzata da un ordine del Dipartimento del Commercio, potrebbe saltare se andassero in porto, con le modifiche sollecitate dalla Casa Bianca, le trattative in corso per un’intesa  tra TikTok e Oracle, dopo il fallimento di quelle con Microsoft. Salvo novità, però, TikTok e WeChat saranno rimosse domenica dagli app store Usa: gli utenti che già le usano, potranno temporaneamente mantenerle sui propri cellulari, ma WeChat potrebbe presto diventare inutilizzabile causa l’indisponibilità degli aggiornamenti software; e TikTok diventerebbe illegale dal 12 novembre.

Altri fronti polemici sono il voto per posta, che – ribadisce Trump – rischia di “essere un disastro, con milioni di schede da contare la notte delle elezioni”, e le ingerenze russe sul voto Usa. Trump dice: “Non mi sono piaciute le risposte” del direttore dell’Fbi Christopher Wray, che al Congresso ha dichiarato che la Russia cerca d’interferire sulle elezioni e che Antifa è un’ideologia e non un’organizzazione. “La Cina – chiosa Trump – è un problema ben più grande della Russia”.

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