– 44, è scontro sulla Corte Suprema tra Trump e democratici

20 Set 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

“Fill that seat”, cioè “Sostituisci Ruth Bader Ginsburg alla Corte Suprema”, “riempi il suo posto”: è il coro intonato dai sostenitori di Donald Trump durante un comizio in North Carolina. Al magnate è piaciuto: “E’ una buona idea. E’ quello che faremo. Facciamone una maglietta”. Per il presidente, sostituire al più presto la giudice liberal, morta di tumore venerdì sera, con un giudice conservatore è “un obbligo morale”.

Trump ha già detto che intende scegliere una donna e annunciare la scelta la prossima settimana, prima del primo dibattito in tv con il suo rivale per la Casa Bianca, Joe Biden, il 29 settembre.

Nei prossimi giorni il presidente incontrerà alcune candidate. Secondo varie fonti mediatiche, Trump avrebbe in evidenza in particolare, nella lista di venti nomi da lui già stilata e pubblicata, Amy Coney Barrett e Barbara Lagoa, entrambe ‘giovani’ e quindi potenzialmente destinate a sedere alla Corte per decenni.

Cattolica e madre di sette figli, la Coney Barrett partirebbe favorita, ma le quotazioni della Lagoa starebbero aumentando, perché è di origine ispaniche e questo potrebbe giocare a favore di Trump in quella ‘constituency’. Al presidente sarebbe pure piaciuto Amul Thapar, vicino a McConnell e che viene dal Michigan, uno Stato in bilico, ma la decisione di puntare su una donna lo esclude.

Fatta la scelta, sarà più problematico ottenere poi l’avallo alla nomina in Senato nell’imminenza delle elezioni: i repubblicani hanno la maggioranza e e il loro leader Mitch McConnell è acquisito alla causa. Ma il timing della conferma del nuovo giudice resta controverso: molti ritengono che una decisione destinata a determinare per molti anni  l’orientamento della Corte Suprema, dove verrebbero a esserci sei giudici conservatori su nove, tutti nominati a vita, non possa essere affidata a un presidente e a un Congresso in fine mandato, ma pienamente legittimati da un voto popolare.

Nella morte della Ginsburg, Trump vede una doppia opportunità: diventare il primo presidente dopo Ronald Reagan a nominare tre giudici della Corte Suprema in un solo mandato; rilanciare una campagna in affanno nei sondaggi.

I democratici premono perché tutto slitti a dopo le elezioni. “Il giudice Ginsburg è stata un gigante, una paladina della giustizia”, dice Kamala Harris, candidata vice-presidenza, che ha reso omaggio alla Ginsburg recandosi alla Corte Suprema, meta di pellegrinaggio di migliaia di persone.

“La posta in gioco – nota Harris – nel voto non potrebbe essere maggiore. Milioni d’americani contano su di noi per vincere e proteggere la Corte Suprema per la loro salute, le loro famiglie e i loro diritti”.

Intanto, slittano di una settimana, al 27 settembre, le restrizioni su TikTok. Lo afferma il Dipartimento del Commercio, sottolineando che lo slittamento è stato voluto da Trump. Il fatto nuovo è l’intesa del social con Oracle e Walmart, che ne acquisiscono le attività negli Usa, un’intesa ‘benedetta’ dal magnate – “un accordo fantastico”.

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