– 42: la guerra delle città e il braccio di ferro sulla Corte Suprema

22 Set 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

L’amministrazione Trump etichetta come “giurisdizioni anarchiche” le città, a guida democratica, di New York, Seattle (Stato di Washington) e Portland (Oregon), sulla base di un ordine esecutivo del magnate presidente che prevede di bloccare i fondi federali alle amministrazioni locali che hanno tollerato reiterate violenze nelle proteste seguite all’uccisione di George Floyd e di altri neri per mano della polizia.

La ‘guerra alle città’ scatenata dal segretario alla Giustizia William Barr, un esecutore degli ordini di Donald Trump, risparmia centri del Wisconsin e del Minnesota, Stati in bilico, dove c’è il rischio di perdere consensi decisivi. La mossa è destinata a creare nuove tensioni e a innescare contestazioni giudiziarie. Il sindaco di New York Bill DeBlasio l’ha già definita “incostituzionale”.

Nel giorno in cui i decessi per coronavirus negli Stati Uniti supereranno quota 200 mila, Trump fa mosse sulla Corte Suprema e sulle città “anarchiche”, distraendo l’attenzione dall’epidemia. Secondo i dati della Johns Hopkins University, alla mezzanotte sulla East Coast, i contagi nell’Unione erano quasi 6.856.900 e i decessi 199.865.

Ieri, il presidente candidato alla sua rielezione ha incontrato alla Casa Bianca Amy Coney Barrett, che molti vedono come la favorita a succedere alla Corte Suprema al giudice Ruth Bader Ginsburg, deceduta venerdì scorso e la cui salma sarà esposta al pubblico nella hall della Corte Suprema domani e giovedì. Trump ha già fatto sapere che intende annunciare la sua scelta nel fine settimana.

Il magnate avrebbe una ‘short list’ di quattro/cinque nomi. Quelli più citati sono la Coney Barrett, 48 anni, giudice del circuito della corte d’appello di Chicago, ex collaboratrice del defunto giudice conservatore della Corte Suprema Antonin Scalia, ben nota per le sue posizioni anti-abortiste; e Barbara Lagoa, 52 anni, cubano-americana, giudice del circuito della corte d’appello di Atlanta, primo giudice ispanico della Corte Suprema della Florida – la sua designazione potrebbe spostare un po’ di voti in uno Stato in bilico, dove i ‘latinos’ saranno decisivi.

In un’intervista alla Fox News, il presidente mette in dubbio le ultime volontà del giudice Ginsburg: prima di morire, RBG ha scritto alla nipote che il suo “più fervente desiderio è di non essere rimpiazzata prima che si insedi un nuovo presidente”. “Non so se lo ha detto o se lo hanno scritto Adam Schiff o Nancy Pelosi”, ha detto Trump, citando il presidente della Commissione Intelligence e la speaker della Camera (e poi anche il leader dei democratici al Senato Chuck Schumer). “Sarei più incline per la seconda ipotesi … questa cosa è venuta fuori dal vento, sembra così meravigliosa … Forse lo ha detto, forse non l’ha detto”.

Commentando l’ipotesi di una nuova procedura di impeachment, se forzasse i tempi della nomina del successore della Ginsburg prima del 3 novembre, Trump afferma che stravincerà le elezioni se dovesse succedere: “Ho sentito che mi metteranno sotto impeachment per avere fatto quello che devo fare in base alla Costituzione… Se faranno una cosa del genere, i miei numeri andranno su e noi vinceremo tutte le elezioni… riconquisteremo la Camera, che penso vinceremo in ogni caso”.

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