– 40: nessun colpevole per Breonna Taylor e due agenti feriti a Louisville

24 Set 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Due agenti di polizia sono stati feriti da colpi di arma da fuoco, in due separati episodi, a Louisville, nel Kentucky, nel corso delle manifestazioni di protesta per il verdetto di un gran giurì sull’uccisione di Breonna Taylor, una giovane infermiera afro-americana uccisa nella propria casa e nel proprio letto durante un’irruzione della polizia lo scorso marzo

I due agenti, uno dei quali è stato sottoposto a intervento chirurgico, non sono in pericolo di vita. Un uomo sospettato di aver aperto il fuoco è stato fermato. In città, è stato decretato il coprifuoco, ma le proteste, che sono esplose pure in altre località degli Stati Uniti, continuano.

Il gran giurì non ha incriminato due dei tre agenti che fecero irruzione in casa della Taylor di notte, cercando un sospetto che era già stato preso. Un terzo agente è stato incriminato non per la morte dell’afro-americana ma per condotta negligente, avendo sparato in direzione di una casa nei pressi, mettendo a rischio la vita di altre persone.

Per l’uccisione della Taylor e altri episodi analoghi nell’Unione, Louisville era già stato teatro di episodi di violenza nelle scorse settimane, con spari contro i dimostranti anti-razzisti.

Il presidente Donald Trump ha elogiato il procuratore del Kentucky, Daniel Cameron, affermando che “la giustizia non è facile”. Il suo rivale nella corsa alla Casa Bianca Joe Biden ha detto: “Sono consapevole che la decisione” del gran giurì non è per molti una risposta alla morte della Taylor e “so che molta gente è frustrata e ha il diritto di manifestare pacificamente, ma la violenza non è mai accettabile”.

La recrudescenza delle tensioni razziali innescata dal verdetto di Louisville pesa sulla campagna: “Vedremo che cosa succede”, ha ieri risposto Trump a chi gli chiedeva se ci sarà un trasferimento dei poteri pacifico dopo le elezioni, nel caso in cui Biden dovesse vincere. Il presidente ha pure detto: “Penso che le elezioni finiranno alla Corte Suprema: è importante che ci siano nove giudici. C’è abbastanza tempo prima del voto per la conferma del giudice” da parte del Senato, ribadendo così l’intenzione di insediare in tempi brevissimi il successore – sarà una donna – della giudice scomparsa venerdì scorso, Ruth Bader Ginsburg, una progressista.

Trump annuncerà la sua scelta nel fine settimana e assicura che sceglierà una persona altamente qualificata: “Non vedo alcun motivo per cui i democratici non dovrebbero sostenerla”. I due nomi più citati restano quelli di Amy Coney Barrett, 48 anni, madre di sette figli, giudice del circuito della corte d’appello di Chicago, nota per le sue posizioni anti-abortiste; e Barbara Lagoa, 52 anni, cubano-americana, giudice del circuito della corte d’appello di Atlanta, la cui designazione potrebbe spostare un po’ di voti in uno Stato in bilico, dove i ‘latinos’ sono determinanti.

Proprio ieri, un rilevamento Washington Post / Abc indicava che in Florida Trump è avanti a Biden, 51 a 47%, e così pure in Arizona, 49 a 48%. I distacchi sono nei margini d’errore del sondaggio.

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