– 4: contagi e Pil s’impennano, Trump e Biden più vicini

30 Ott 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Battuto di nuovo negli Stati Uniti il record di contagi giornalieri da coronavirus, mentre il divario nei sondaggi tra Donald Trump e Joe Biden s’assottiglia e cresce la confusione sul voto per posta. L’economia registra un’impennata nel terzo trimestre, dopo il crollo nel secondo.

Secondo la John’s Hopkins University, i contagi nell’Unione giovedì sono stati oltre 91 mila, quindi più degli 85 mila di venerdì scorso 23 ottobre. In totale, i casi dall’inizio della pandemia risultano quasi 8.946.000, ma il New York Times, che ha una sua contabilità, ha già segnalato il superamento dei nove milioni. I decessi registrati sono quasi 228.700.

Da una decina di giorni, i contagi avanzano a una media superiore ai 75 mila casi al giorno e sono in espansione in 42 dei 50 Stati, in molti casi a ritmo record.

L’epidemia è uno dei fattori, e probabilmente il principale, della corsa al voto anticipato: oltre 80 milioni di americani hanno già espresso il loro suffragio, di persona o per posta, facendo ipotizzare la più alta affluenza alle urne di sempre – siamo già al 58% del totale dei votanti nel 2016.

Lo US Elections Project, un progetto di ricerca dell’Universita’ della Florida, traccia l’early voting e calcola che oltre 50 milioni dei voti già espressi sono postali. Sul computo dei quali persiste, però, una grande confusione: in alcuni Stati, come il Minnesota, dove ha ieri deciso una corte d’appello federale, saranno contati solo quelli pervenuti entro la chiusura dei seggi; in altri Stati varrà la data del timbro postale; in altri ancora, si attenderà l’arrivo delle schede un numero di giorni variabile, sempre che siano state postate entro il 3 novembre. Il guazzabuglio delle norme crea i presupposti per contestazioni e per una notte senza vincitore.

Lo US Elections Project calcola che circa 42 milioni di schede postali sui 92 milioni richiesti non sono ancora giunte a destinazione – potrebbero, però appartenere a persone che hanno poi deciso di votare di persona.

Nelle scelte degli americani, oltre all’epidemia, pesa l’economia, che nel terzo trimestre ha fatto registrare una crescita record del 7,4% del Pil, dopo l’altrettanto record caduta del secondo – un tasso che, se mantenuto su scala annua, significherebbe il 33,1%. Ma l’accelerazione potrebbe ora essere compromessa, nel quarto trimestre, dalla virulenza dell’epidemia.

I sondaggi danno riscontri altalenanti. La media fattane dal sito RealClearPolitics vede il vantaggio di Biden su Trump assottigliarsi a livello nazionale al 7,4% (dal 7,5%) e negli Stati in bilico al 3,2% (dal 3,6%). Però, in Florida, dove ieri per la prima volta Trump era davanti a Biden, un sondaggio Nbc / Marist dà Biden avanti a Trump di quattro punti, 51 a 47%; e un sondaggio di Telemundo lo dà avanti fra gli ispanici, 48 a 43%. Entrambi i candidati stanno spendendo molte energie in Florida, come in Pennsylvania e in Michigan.

Le chance di vittoria di Biden salgono all’89%, secondo FiveThirtyEight, Trump ne ha invece il 10,5%. Ma il magnate presidente ostentava ieri sicurezza nei comizi. Trump e Biden erano quasi in contemporanea a Tampa: il presidente per l’ennesimo bagno di folla, il democratico in un evento formato drive-in per rispettare le misure anti-Covid.

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