– 34: più insulti che idee nel primo dibattito fra Trump e Biden

30 Set 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Più che un dibattito è stato uno scontro, quasi una zuffa a parole: c’era da aspettarselo, insulti, attacchi personali, Trump a Biden “non c’è niente di furbo in te”, Biden a Trump “sei un clown”. Nessuno dei due è mai riuscito a finire una frase, perché l’altro lo interrompeva. Donald Trump più aggressivo e sempre corrucciato, Joe Biden più pacato e spesso sorridente; Trump rosso in viso, quasi concitato; Biden pallido, quasi bianco.

Nel primo dibattito televisivo fra i candidati alla Casa Bianca dei partiti repubblicano e democratico, Trump, il presidente che punta a essere rieletto, è sempre sopra le righe nelle cifre e nelle citazioni, tanto non c’è il fact-checking – ci pensano il NYT e gli altri media a contargli gli svarioni –; Biden, lo sfidante, dà il meglio di sé quando ignora il rivale e si rivolge direttamente agli americani. Non c’è stato il colpo del KO, quello di cui Trump che deve rimontare ha ora bisogno; a Biden, che è in testa, basta restare in piedi.

Nella Case Western Reserve University di Cleveland in Ohio, pubblico diradato e molto composto: ci sono la first lady Melania e Jill Biden, che alla fine salgono a prendersi sul palco i mariti. Un’ora e mezzo di dibattito, suddiviso in sei segmenti: la Corte Suprema, la pandemia, l’economia, l’ambiente, la sicurezza e le tensioni razziali, la regolarità del voto.

Si danno sulla voce l’un l’altro, più spesso Trump di Biden, che ha bisogno di tempo per presentare i suoi concetti – quelli del magnate sono più scarni -. Gli incendi delle foreste? Colpa degli alberi, che sono vecchi. I 200 mila morti di coronavirus? Colpa della Cina, che ha esportato la sua ‘peste’. Le tensioni razziali? Colpa della sinistra, che è violenta.

Ecco un florilegio di frasi, andando a rimbalzo di linea: “Sei da 47 anni in politica e non hai fatto nulla, ho fatto di più io in 47 mesi”; “Trump mente, è la persona sbagliata al posto sbagliato”; “Se fosse stato per te, ne sarebbero morti milioni. Ho fatto un lavoro fenomenale”; “Esci dal tuo bunker, non andare a giocare a golf, vai a lavorare”; “Vogliono chiudere il Paese”; “Il presidente ha gestito in maniera maldestra”; “Abbiamo l’economia più grande della storia, dopo la piaga cinese ci stiamo riprendendo, lui vuole richiudere tutto e distruggere il Paese”; “Sei il peggior presidente della storia degli Stati Uniti”.

E ancora: “Tu nel ’94 hai chiamato i neri ‘super-predatori’”; “Anche la Chiesa afferma che Trump sobilla il razzismo, un nero su mille è stato ucciso dal virus, se non agiamo entro l’anno saranno uno su 500”; “Tu non hai dalla tua le forze di polizia, a Portland abbiamo sistemato tutto in mezz’ora, mandando la cavalleria”; “La violenza non è mai la risposta giusta, la protesta pacifica è legittima… Le mele marce della polizia devono rispondere delle loro azioni”; “Tutta la violenza che vedo viene dalla sinistra, tutto questo disordine non viene dalla destra, ma dalla sinistra”; “La violenza aiuta Trump, che favorisce le milizie”; “Sul cambiamento climatico, stiamo facendo un ottimo lavoro”; Rientrerò negli accordi di Parigi”.

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