– 29: Trump va a salutare i fan tra notizie contraddittorie

5 Ott 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Le informazioni sullo stato di salute del presidente Donald Trump continuano a essere scarse e contraddittorie, tra bollettini medici, indiscrezioni mediatiche ed improvvide sortite dall’ospedale per salutare i fan.

Nella giornata di domenica, il suo medico Sean Conley e il team di sanitari dell’ospedale militare Walter Reed che lo hanno in cura hanno detto che il presidente è sottoposto, fra l’altro, a un trattamento a base di steroidi dopo avere accusato per due volte un calo di ossigeno nel sangue – una prima venerdì, prima di essere ricoverato, e una seconda tra sabato e domenica – che ha richiesto la somministrazione di ossigeno. E s’è pure saputo che Trump ha avuto febbre alta, 39,5. Ma, nello stesso tempo, i dottori hanno detto che il decorso è buono e che il presidente potrebbe essere rilasciato già oggi, lunedì – il consigliere per la sicurezza nazional Bob O’Brien ha invece detto che resterà ricoverato -.

Il presidente riceve il desametasone, un potente antinfiammatorio steroideo che viene in genere somministrato ai pazienti Covid gravi e non nei casi lievi o moderati. Un medico, Brian Garibaldi, ha riferito che il paziente “è in piedi e si sente bene” e che il piano “è farlo mangiare e bere e farlo stare fuori dal letto il più possibile per rimanere mobile”. “Se continua a stare bene, la speranza è che possiamo dimetterlo lunedì e farlo tornare alla Casa Bianca, dove può continuare il trattamento in corso”.

Ad aggiungere confusione a questo quadro, Trump stesso, ieri pomeriggio, ora di Washington, è brevemente uscito dall’ospedale, su un suv blindato e con la mascherina, per salutare le decine di fan che sostano fuori dal Walter Reed da quando s’è saputa la notizia del suo ricovero: il magnate candidato li ha salutati da dietro il finestrino alzato, mentre loro applaudivano, sventolavano bandiere e mostravano gadget della sua campagna. In precedenza, il presidente aveva diffuso un breve video per ringraziare i suoi sostenitori, “grandi patrioti con le bandiere che portano il mio nome, che amano il nostro Paese”.

Sul Washington Post, Ishaan Tharoor scrive: “Prosegue quello che da giorni è un torrente di falsità, mezze verità, elusioni, imprecisioni, indicazioni sbagliate da parte di quanti sono intorno a Trump mentre lui sta affrontando la più grave minaccia alla salute di un presidente americano da decenni. Dal dottore in capo della Casa Bianca al capo dello staff – Mark Meadows, ndr -, l’indisponibilità a fornire chiare e coerenti informazioni sulle condizioni di Trump è stata generale, da quando il virus ha cominciato a circolare rapidamente nella West Wing della Casa Bianca”.

Negli Stati Uniti, il coronavirus, secondo i dati della Johns Hopkins University, aveva contagiato, alla mezzanotte sulla East Coast, quasi 7.418.000 persone e ne aveva uccise oltre 209.700.

Ieri sera, alcuni media hanno rivelato che il presidente si era sottoposto a un test rapido che aveva dato risultato positivo al coronavirus fin da giovedì, ma non lo aveva reso pubblico, in attesa dell’esito del tampone.

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