– 281: domenica nello Iowa per i candidati

27 Gen 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Domenica nello Iowa per tutti gli aspiranti alla nomination democratica, a una settimana dall’inizio delle primarie con i caucus del 3 febbraio. Nello Stato che spesso premia chi otterrà la nomination (e spesso provoca eliminazioni eccellenti), si sono visti i senatori Bernie Sanders, Elizabeth Warren e Amy Klobuchar, che hanno profittato della pausa nel processo per l’impeachment in Senato. C’era pure Joe Biden, per convincere gli elettori a scegliere lui e non Sanders, che finora qui è in testa ai sondaggi.

A giudicare dai rilevamenti, Sanders parte favorito sia nello Iowa che nel New Hampshire, dove si vota l’11 febbraio. Warren, invece, scivola nei sondaggi, ma ad una settimana dal voto in Iowa, incassa l’endorsement del Des Moines Register, il principale giornale dello Stato, che di lei scrive: “È la migliore leader per questi tempi”.

Se gli ultimi dati del New York Times danno Sanders in testa nello Iowa, gli ultimi della Cnn confermano che il senatore del Vermont è primo in New Hampshire, con il 25% delle preferenze, seguito da Biden con il 16%, Pete Buttigieg al 15%, Warren al 12%. A livello nazionale, il sondaggio Abc/Washington Post dà Biden sempre avanti con il 28%, ma Sanders con il 24% riduce le distanze.

Una remora per gli elettori possono essere l’età di Sanders, il più anziano del lotto con i suoi quasi 79 anni, e le condizioni di salute, dopo un attacco cardiaco nei mesi scorsi. Tre medici che lo hanno recentemente visitato lo hanno però dichiarato in forma e pronto a servire come presidente: è stato lo stesso senatore a rendere pubblici i giudizi dei tre sanitari.

Il campo democratico è nervoso, come dimostrano l’intreccio di attacchi: tra Sanders e Warren, ma anche da Barack Obama e da Hillary Clinton contro Sanders, considerato troppo di sinistra e inadatto a battere il presidente Donald Trump. E la deputata delle Hawaii Tulsi Gabbard, in lizza per la nomination, ha denunciato per diffamazione Hillary, che in un podcast l’aveva bollata come un “asset russo”.

“Tulsi Gabbard è un leale servitore dello Stato Usa che ha dedicata la vita a proteggere la sicurezza di tutti gli americani”, ha sostenuto il suo avvocato. La deputata ha inoltre contestato l’ex segretario di Stato per avere affermato che Sanders “non piace a nessuno”.