– 27: Trump isolato, fioccano i contagi. Stasera Pence vs Harris

7 Ott 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, molti dipendenti se ne sono andati: il presidente, ancora positivo e contagioso, è isolato al secondo piano della sua residenza, mentre la West Wing rimane semi-deserta, con il personale non essenziale invitato a lavorare da casa. E la lista dei contagiati, ormai quasi una ventina, s’allunga: Stephen Miller, uno dei consiglieri politici di Trump, è l’ultimo di cui si ha conoscenza.

Chi ha ieri avvicinato Trump, al primo giorno di lavoro dopo il ricovero ospedaliero, cioè il capo dello staff Mark Meadows e l’assistente Dan Scavino, ha riferito che indossava tutti gli opportuni strumenti protettivi. Jared Kushner, il genero consigliere, era alla Casa Bianca ma ha avuto solo contatti telefonici con il suocero presidente.

Questa sera – alle 03.00 di giovedì, in Italia – ci sarà il duello in tv fra il vice-presidente Mike Pence e la candidata democratica alla vice-presidenza Kamala Harris: per minimizzare i rischi di contagio, i due saranno più distanti di quanto inizialmente previsto – non due metri, ma quasi cinque – e separati da un pannello di plexiglass. Pence non lo voleva: c’è stato un tira e molla, tutto il giorno, fra la campagna repubblicana e la commissione organizzatrice, fino a che il pannello è stato deciso.

Il dibattito fra Pence e la Harris si farà a Salt Lake City, Utah, nella Kingsbury Hall sul President’s Circle, e sarà moderato da Susan Page di USAToday, con misure di sicurezza specifiche (distanziamento, porto della mascherina e quant’altro) anche per il pubblico.

Trump ha annunciato che ci sarà il 15 al dibattito a Miami con Biden, nonostante i medici avvertano che il decorso della malattia resta imprevedibile. Non si sa ancora, però, se la commissione avallerà la presenza di Trump, risultato positivo il 2 ottobre, e che standard definirà per il confronto, che dovrebbe essere nel formato ‘town hall’, che richiede di essere in forma ed avere energia.

Biden, a sua volta, sostiene che se il presidente non fosse guarito dovrebbe restare in quarantena. E dice che, in ogni caso, la sua partecipazione si baserà sulle raccomandazioni di esperti e medici. “Seguirò le indicazioni dei medici, se e quando Trump dovesse presentarsi al dibattito”.

La Food and Drug Administration, Fda, l’agenzia del farmaco Usa, ha pubblicato alcune linee guida per lo sviluppo del vaccino anti-coronavirus, che erano bloccate da settimane dalla Casa Bianca perché rendono più difficile l’autorizzazione di un vaccino prima dell’Election Day, il 3 novembre, come Trump avrebbe voluto. La Fda avrebbe quindi vinto il braccio di ferro con l’Amministrazione, anche se il presidente ha subito bollato le nuove regole come “una montatura politica”.

Il New York Times ha dato il suo scontato endorsement a Biden, “il leader di cui il nostro Paese ha bisogno ora”. Lo afferma il board del quotidiano, in un editoriale dal titolo “Eleggi Joe Biden, America”. Il messaggio di unità e pragmatismo è il richiamo giusto: “Biden non è un candidato perfetto e non sarà un presidente perfetto, ma la politica non è perfezione”.

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