– 269: parte il repulisti di Trump, dibattito dem

8 Feb 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

È partito il grande repulisti: Donald Trump ha silurato il rappresentante degli Stati Uniti presso l’Unione europea Gordon Sondland, poche ore dopo avere cacciato dal Consiglio per la Sicurezza nazionale il colonnello Alex Vindman e suo fratello Yevgeny Vindman, consulente legale alla Casa Bianca.

Sondland, come Vindman, è stato uno dei testimoni chiave nell’inchiesta della Camera che ha portato all’impeachment del presidente. Ad annunciare il benservito lui stesso: “Sono stato avvisato che il presidente intende richiamarmi immediatamente”, afferma Sondland.

“Gli è stato chiesto di lasciare per aver detto la verità”, le parole del legale di Vindman. Il repulisti è stato deciso dallo stesso presidente, che vuole disfarsi di tutti coloro che non gli hanno mostrato assoluta fedeltà nella vicenda dell’impeachment, di cui lui chiede la cancellazione da parte del Congresso. Fra i nomi a rischio, c’è anche il capo dello staff ad interim della Casa Bianca Mick Mulvaney.

Gli scossoni alla Casa Bianca hanno fatto passare in secondo piano il dibattito fra gli aspiranti alla nomination democratica a Manchester, nel New Hampshire, Stato dove martedì 11 ci saranno le primarie.  Sul palco erano in sette: in ordine alfabetico Joe Biden, Pete Buttigieg, Amy Klobuchar, Bernie Sanders, Tom Steyer, Elizabeth Warren, Andrew Yang. Fuori gioco Tulsi Gabbard, Bill Bennet e Deval Patrick, oltre a  Mike Bloomberg, che non partecipa alle primarie di febbraio.

Buttigieg e Sanders, usciti entrambi vincitori dai caucus nello Iowa, i cui risultati non sono ancora divenuti ufficiali, si sono dati battaglia, ma sono anche stati oggetto degli attacchi dei loro rivali, soprattutto Biden e Warren, che temono di perdere ulteriore terreno. La strana coppia, il vecchio e il giovane – fra i due, esattamente 40 anni di differenza -, s’è ben difesa; e l’offensiva dell’ex vice-presidente e della senatrice davanti a milioni di telespettatori non avrebbe prodotto grossi frutti.

L’ultimo sondaggio Nbc pubblicato dà ‘Mayor Pete’, il moderato, e ‘Nonno Bernie’, il ‘socialista’, davanti anche nel New Hampshire. Sotto tiro nel dibattito di Manchester è stato soprattutto Buttigieg, attaccato da Biden, che si sente sfilare di dosso il ruolo di campione dei moderati, e pure da Sanders, che lo vede come l’antagonista da battere sulla strada della nomination. Anche se resta l’incognita di Bloomberg che scenderà in campo a partire dal Super Tuesday del 3 marzo.

Due i momenti di unità democratica nella serata. Quando Biden ha chiesto e ottenuto dalla platea una standing ovation per i funzionari cacciati da Trump per avere testimoniato nell’inchiesta sull’impeachment. E quando Sanders ha signorilmente rifiutato di commentare le critiche espresse nei suoi confronti da Hillary Clinton (“Bernie non piace a nessuno”): Biden gli si è avvicinato, stringendolo in un abbraccio affettuoso.

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