– 265: il New Hampshire incorona nonno e nipote

12 Feb 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Dopo il pasticcio dello Iowa, le primarie nel New Hampshire forniscono indicazioni chiare e nette, nella corsa alla nomination democratica: vince Bernie Sanders, gli sta addosso Pete Buttigieg, emerge come alternativa Amy Klobuchar, mentre due dei favoriti, Joe Biden ed Elizabeth Warren, sono già attesi, di qui a fine mese, a prove della verità nella South Carolina e nel Nevada. E resta l’incognita del peso che avrà Mike Bloomberg, che sarà sulle schede soltanto dal Super-Tuesday, cioè dal 3 marzo.

Nel New Hampshire, vince ‘nonno’ Sanders, che incassa oltre un quarto dei voti (25,7%, a spoglio non ancora esaurito), ma Buttigieg ‘il giovanotto’ gli sta addosso (24,4%) e fa pari come delegati (nove ciascuno). La senatrice del Minnesota Klobuchar, in forte crescita nell’ultima settimana, conquista il podio sfiorando il 20% e prendendo gli altri sei delegati.

Gli sconfitti, sotto il 10%, sono la Warren, senatrice del Massachusetts, al 9,3%, e Biden, l’ex vice di Barack Obama, all’8,4%. I risultati del voto di ieri fanno di Sanders “un formidabile candidato alla nomination democratica”, scrive il New York Times, che osserva pure come Buttigieg, che gli era davanti nello Iowa, gli resti vicino e come la Klobuchar sia andata al di là delle attese, mentre gli sconfitti Biden e Warren non intendono mollare.

Le primarie del New Hampshire segnano anche la fine della corsa per alcuni comprimari, anche eccellenti: Andrew Yang, ad esempio, un imprenditore di origine taiwanese, nel cui programma c’era un reddito di base universale, una sorta di reddito di cittadinanza, e che ha avuto una discreta eco nei media e nel pubblico. Fuori corsa anche il senatore del Colorado Michael Bennet; e pure l’ex governatore del Massachusetts Deval Patrick, l’ultimo nero ed esponente di una minoranza rimasto in lizza, medita il ritiro.

In campo repubblicano, vittoria larghissima per Donald Trump, i cui sfidanti Bill Weld e Joe Walsh (nel frattempo ritiratosi dalla corsa) sono due comparse: dei 60 delegati finora assegnati tra Iowa e New Hampshire, Trump ne ha presi 59 e Weld uno.

Nel 2016, Trump, che non aveva vinto nello Iowa, ottenne qui il suo primo successo, lanciandosi verso la nomination. Nelle elezioni presidenziali, però, lo Stato, che oggi è considerato in bilico, andò – seppur di poco – a Hillary Clinton. Nel XXI Secolo, il vincitore repubblicano nel New Hampshire ha sempre ottenuto la nomination, mentre il vincitore democratico non è sempre riuscito a divenire il candidato del partito alla Casa Bianca.

Negli exit polls di ieri, l’81% degli elettori s’era dichiarato deluso dall’Amministrazione Trump – ma alle urne sono andati soprattutto i democratici, essendo scontato il risultato repubblicano -.

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