– 246: Super Tuesday, Sanders avanti, Buttigieg lascia

2 Mar 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Un abbandono eccellente, alla vigilia del Super Tuesday: Pete Buttigieg lascia la corsa alla nomination democratica. L’ex sindaco di South Bend nell’Indiana, gay dichiarato, ha annunciato la decisione di uscire di scena, dopo non avere ottenuto nel New Hampshire, in Nevada e in South Carolina risultati confrontabili con il successo conseguito nello Iowa.

Senza Buttigieg, occhi puntati sul Super Tuesday del 3 marzo, data chiave delle primarie democratiche: vanno al voto domani 14 Stati (Alabama, Arkansas, California, Colorado, Maine, Massachusetts, Minnesota, North Carolina, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont, Virginia), oltre alle Isole Samoa e alla constituency dei Democrats Abroad. Saranno distribuiti in un giorno solo 1.344 delegati, oltre un terzo di quelli in palio, contro i 167 assegnati in tutto il mese di febbraio tra Iowa, New Hampshire, Nevada e South Carolina (circa il 4% del totale).

I pronostici sono favorevoli a Bernie Sanders, che in termini di voto popolare ha vinto le prime tre competizioni, cedendo solo sabato in South Carolina a Joe Biden. In termini di delegati, Sanders ne ha 56, Biden 48, Pete Buttigieg 24, Elizabeth Warren 8, Amy Klobuchar 7.

Il senatore è avanti, in particolare, in California e in Texas, i due Stati più popolosi e quindi col maggior numero di delegati, ma anche in Virginia e nel Massachusetts, lo Stato della senatrice Warren, che gli contende il voto di sinistra.

Ma i sondaggi si sono spesso dimostrati, in queste settimane, scarsamente affidabili. E sul 3 marzo grava l’incognita di Mike Bloomberg, all’esordio nelle primarie.

Anche la conta dei soldi in cassa ai candidati non è un indicatore affidabilissimo, perché Bloomberg spende di tasca sua. Sanders ha raccolto 45 milioni di dollari in febbraio, con un numero di donatori estremamente elevato. Biden ha invece raccolto circa 18 milioni di dollari in febbraio, di cui cinque dopo la vittoria di sabato nella primarie in South Carolina.

L’ex vice-presidente di Barack Obama continua a ricevere endorsement influenti sul voto dei neri, decisivi a suo favore in South Carolina: domenica, ha incassato quello di Darrio Melton, sindaco di Selma (Alabama), la città delle marce del 1965 che fecero storia nel movimento per i diritti civili degli afro-americani negli Usa.

Tra le primarie di febbraio e il Super Tuesday, Donald Trump è stato molto attivo sui social, congratulandosi con ‘Sleepy Joe’ alla prima vittoria e prendendosela con i colleghi miliardari Bloomberg e Tom Steyer (ritiratosi). Il tutto condito dalla solita solfa ‘pro Sanders’: “I democratici stanno lavorando duro per distruggere il nome e la reputazione del pazzo Bernie e strappargli la nomination”, che a lui sarebbe gradita in quanto lo considera un avversario facile da battere nell’Election Day del 3 novembre.

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