– 18, il dibattito parallelo è un boomerang per Trump

16 Ott 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Un boomerang. Il dibattito virtuale che Donald Trump non ha voluto, ma che ha poi ‘ricostruito’ all’ultimo momento, solo che lui e Joe Biden si ritrovano a rispondere alle domande dei cittadini alla stessa ora, ma su reti diverse, si ritorce contro il magnate presidente.

La notte dello zapping più anomala dell’America proiettata verso le elezioni presidenziali si ritorce contro il magnate presidente che l’ha inventata, dopo essersi rifiutato di trasformare in virtuale, causa coronavirus, il confronto con Biden previsto per ieri sera in formato ‘town hall’, con domande dal pubblico.

Merito, o colpa, anche della conduttrice del suo show, Savanna Guthrie, 48 anni, host di Today, show della Nbc, che, sul palco allestito davanti al Pérez Art Museum di Miami, non gli fa sconti e lo stana a più riprese sulle false affermazioni della sua campagna. Al National Constitution Center di Filadelfia, Biden riceve un trattamento meno conflittuale da George Stephanopoulos, anchor della Abc, e può presentare le sue posizioni senza essere interrotto o contestato. A Miami, non ci sono mascherine; a Filadelfia, Biden e Stephanopoulos la indossano entrambi, prima di cominciare a parlare.

Prima che la battaglia per l’audience cominciasse, un rilevamento Wall Street Journal – Nbc dava Biden 11 punti avanti a Trump, 53% dei consensi contro 42%. Altro dato importante emerso ieri: Biden a settembre ha raccolto 383 milioni di dollari, un record per un solo mese.

Per Trump, quella con la Guthrie è stata una delle interviste più difficili che ha finora dovuto affrontare: il presidente non ha voluto rinnegare le teorie cospirazioniste di QAnon e neppure condannare i suprematisti bianchi e s’è mostrato ancora scettico sull’uso della mascherina (“l’85% di quelli che la partano si contagiano”). Biden non s’è sbilanciato sull’idea di aumentare il numero dei giudici della Corte Suprema, ma s’è impegnato a prendere posizione prima delle elezioni.

Raramente, se non mai, il magnate, di solito impulsivo e spavaldo, era apparso così in difficoltà, anche se Paulette, un’elettrice, lo lusinga prima di fare la sua domanda: “Lei è così bello quando sorride…”.

Biden ha mostrato la consueta pacatezza nel contestare la presidenza Trump e ha accusato il rivale di non avere fatto nella per contenere la diffusione dei contagi. Trump è stato invece messo sotto torchio da una Guthrie agguerrita e non disposta ad accettare risposte evasive sulla gestione della pandemia, sull’estremismo di destra, sulle dichiarazioni fiscali del magnate mai pubblicate.

“Quando è risultato negativo l’ultima volta al test anti-Covid, prima del primo dibattito con Biden?”, il 29 settembre, è stata la prima domanda della serata. “Non ricordo… Forse il giorno prima..”, risponde esitante Trump, che ammette di non avere fatto i test tutti i giorni.

Se perde, che cosa succede?, è stato chiesto sia a Trump che a Biden. “Accetto il risultato, se è stato tutto regolare e non ci sono stati brogli”, fa il solito distinguo il magnate. “Vorrà dire che non sono stato un buon candidato”, riconosce l’ex vice di Obama.

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