– 175: a Times Square l’”orologio della morte” di Trump

12 Mag 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Da qualche ora, un pannello luminoso installato a Times Square, a New York, il ‘Trump Death Clock‘, l’ ‘orologio della morte’ di Trump, scandisce i decessi per coronavirus che si sarebbero potuti evitare con una reazione più tempestiva del presidente. L’iniziativa ricorda l’‘orologio dell’Olocausto nucleare’, che segna i minuti alla mezzanotte d’una guerra atomica.

L’orologio di Times Square, luogo icona della città di Trump, è quasi a quota 50 mila morti, sulle oltre 80 mila del conteggio ufficiale: basandosi su considerazioni scientifiche, ma in parte speculative e/o arbitrarie, il conto parte dal presupposto che il 60% dei decessi avrebbero potuto essere evitati se la Casa Bianca avesse varato le restrizioni una settimana prima di quanto ha fatto.

E mentre il presidente, spinto da considerazioni economiche, insiste per ‘riaprire’ l’America, che ormai di fatto aperta è, Anthony Fauci, il virologo più ascoltato negli Usa, membro della task force dell’Amministrazione Trump, si appresta ad ammonire il Senato che una riapertura troppo rapida comporterà per i cittadini statunitensi “sofferenze e morti non necessarie”. È stato lo stesso Fauci ad anticipare che cosa intende dire al Senato, con una mail ai media.

Fauci è uno degli specialisti che devono oggi deporre ‘a remoto’ di fronte alla Commissione Sanità del Senato, dopo che il presidente gli ha vietato di deporre alla Camera, controllata dai democratici. Intanto, alla Casa Bianca è scattato l’obbligo della mascherina per tutti i membri dello staff che entrano nella West Wing, l’ala dove ci sono lo Studio Ovale e gli uffici presidenziali. La decisione è stata presa dopo alcuni casi di contagio fra i collaboratori del presidente e del suo vice Mike Pence, che vengono entrambi sottoposti al tampone ogni giorno e che sono finora risultati sempre negativi.

Nel memo inviato allo staff si spiega che le mascherine saranno disponibili nello studio medico della Casa Bianca, si invitano tutti a rispettare le norme del distanziamento sociale e si varano restrizioni per gli ospiti. Le nuove regole, tuttavia, non riguardano – è scritto espressamente – Trump e Pence.

In un tweet, il presidente ieri sosteneva che “i numeri del coronavirus sembrano molto migliori, scendono quasi ovunque, si stanno facendo grandi progressi!”, probabilmente riferendosi al numero dei decessi di domenica, 776, il più basso da marzo. Ieri, i morti sono stati 830, ancora sotto i mille, e il numero dei decessi complessivo, secondo i dati della Johns Hopkins University, è ormai vicino agli 81 mila, mentre i contagi sono quasi 1.350.000.

Una nuova stima dell’Institute for Health Metrics and Evaluation della Washington University prevede oltre 137 mila morti in America entro i primi di agosto, per via delle riaperture e della possibilità di tornare a muoversi liberamente da una parte all’altra del Paese. L’ultima stima di Trump era di 95 mila vittime.

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