– 161: Trump minaccia di spostare la convention da Charlotte

26 Mag 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Donald Trump minaccia di spostare la sede della convention repubblicana, prevista a CharlotteNorth Carolina, dal 24 al 27 agosto, perché il governatore dello Stato, Roy Cooper, democratico, non garantisce che l’evento possa fisicamente svolgersi allo Spectrum Center. Una convention attira migliaia di delegati e di giornalisti, mobilita decine di migliaia di persone.

“Il North Carolina mi piace talmente tanto che ho insistito per tenere la convention” a Charlotte, twitta Trump. Ma purtroppo il governatore non assicura che lo Stato ad agosto sia pronto ad accogliere le migliaia di repubblicani che vorranno esserci: Cooper “deve risponderci subito”, altrimenti – è la minaccia – “troveremo un altro posto per la nostra convention”.

Il magnate smentisce, però, illazioni di stampa secondo cui vorrebbe spostare la convention dallo Spectrum Center di Charlotte in una delle sue proprietà, il Doral di Miami, in Florida, non lontano dalla tenuta di Mar-a-lago, a West Palm Beach, dove trascorre molti fine settimana. “Non ho alcun interesse a tenere la convention al Doral … Il salone non è abbastanza grande …” – segno che, come minimo, ci ha pensato -.

La convention democratica, che doveva svolgersi a metà luglio a Milwaukee, è già stata rimandata ad agosto, per iniziativa di Joe Biden, il candidato del partito alla Casa Bianca. La convention, che doveva farsi dal 13 al 16 luglio, si farà dal 17 al 20 agosto, una settimana prima della repubblicana. E Biden non esclude affatto che l’evento sia virtuale, anche se questo significherebbe limitarne l’impatto mediatico.

Nelle dichiarazioni e nei comportamenti, Biden, rispetto al coronavirus, è più prudente di Trump, che nelle ultime due settimane è stato in Arizona e nel Michigan e sabato è andato a giocare a golf in un suo club in Virginia. Ieri, l’ex vice-presidente di Barack Obama è uscito di casa per la prima volta in due mesi: in occasione del Memorial Day, il giorno dei caduti in guerra, è andato a deporre una corona di fiori al Delaware Park, e lo ha fatto indossando la mascherina. “È bello essere fuori”, ha detto Biden, accompagnato dalla moglie Jill, anch’essa con la mascherina. La sortita potrebbe indicare una svolta nella campagna elettorale del candidato democratico, di fatto congelata e ridotta a qualche apparizione televisiva.

Forse per questo, nel lungo fine settimana statunitense Trump ha ripetutamente attaccato Biden, via Twitter e in tv, sul piano personale – “non è noto per essere intelligente” – e politico. “Nessuno negli ultimi 50 anni è stato più debole con la Cina di Biden. Le ha dato tutto quello che voleva, incluso un accordo commerciale truffa”.

Incoraggiato dal numero dei morti da coronavirus in calo negli ultimi giorni, il presidente insiste perché gli Stati accelerino la riapertura: dopo avere ‘ordinato’ quella dei luoghi di culto, senza averne l’autorità, chiede che le scuole riaprano il prima possibile (anche se l’anno scolastico è ormai di fatto chiuso negli Usa).

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