– 159: Trump minaccia una stretta sui social network

28 Mag 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Donald Trump è pronto a firmare un decreto che prevede una stretta sui social network. Lo dice, senza però fornire alcun dettaglio, la portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany, dopo che, per tutta la giornata di mercoledì, il magnate presidente ha accusato i social networks – Twitter, ma anche Facebook – di reprimere le voci dei conservatori, giungendo a prospettare una loro chiusura.

Con il match Trump vs Twitter, la campagna elettorale di Usa 2020 abbandona i lugubri scenari della pandemia e s’anima di cinguettii. Non che il magnate presidente li avesse mai fatti mancare, ché di Twitter e di tweet è bulimico – al punto che il suo staff tenta talora di smorzarne il flusso -; ma questa volta non è un assolo, c’è il contrappunto e pure l’accompagnamento del coro.

In parallelo all’annuncio della portavoce, il magnate twitta: “Le grandi imprese dell’hi-tech stanno facendo tutto quello che è in loro potere per censurare le elezioni del 2020. Se questo dovesse succedere, perderemmo la nostra libertà ed io non permetterò che ciò accada! … Ci hanno provato nel 2016 e hanno perso. Ora impazziranno. Restate sintonizzati!!!”.

Era successo che, martedì sera, Twitter aveva osato correggere, per la prima volta, Trump. E lui, TheDonald, s’era infuriato, sostenendo che il social network interferisce nella campagna elettorale. La giornata mediatica ruota tutta sulla polemica, nonostante Trump voli in Florida, con la first lady Melania e il suo vice Mike Pence, per assistere al lancio, da Cape Canaveral, di Crew Dragon, la navetta della Space X di Elon Musk che, per la prima volta dal pensionamento delle Space Shuttle nel 2011, porta in orbita astronauti Usa dal suolo Usa con un razzo Usa. Il lancio viene però rinviato in extremis al 30 maggio causa maltempo e il presidente promette che tornerà sabato.

Intanto, gli Stati Uniti superano quasi in sordina i 100.000 morti da coronavirus: sono 100.442, secondo i dati della John Hopkins University, oltre 1.500 nella giornata di mercoledì, più del doppio di quelli registrati nei giorni precedenti. Il totale dei contagi supera 1.700.000. Il bilancio – osservano il New York Times e altri media Usa – è il più tragico al mondo: le vittime del coronavirus sono più dei militari Usa caduti in tutti i conflitti combattuti dagli Stati Uniti dalla guerra di Corea in poi.

La polemica ha pure echi in Borsa, sul valore di Twitter e dei social networks. E Trump gioisce delle difficoltà di un altro media suo nemico, The Atlantic, il magazine di cui è principale azionista Laurene Powell Jobs, vedova di Steve Jobs: “Grande notizia. Il noioso The Atlantic sta fallendo e ha annunciato il taglio di almeno il 20% del suo staff. E’ un momento difficile per l’industria delle Fake News”.

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