– 15: Trump come nel 2016, adesso insiste su Biden “corrotto”

19 Ott 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Corrotto” è una parola che piace a Donald Trump, se riferita al suo rivale: nel 2016, ne fece l’attributo principale di Hillary Clinton, divenuta ‘Crooked Hillary’; adesso, la applica a Joe Biden, “È un politico così corrotto che al confronto Hillary è una dilettante”. E continua a presentarsi come un outsider, nonostante sia da quattro anni alla Casa Bianca: “Quattro anni fa mi avete eletto perché ero un outsider e per mettere l’America al primo posto. Sono qui ancora per combattere una classe politica corrotta. E Biden è l’espressione di una politica corrotta”: lo twitta e lo dice in Nevada, dove tiene un comizio a Carson City.

Le accuse a Biden ruotano intorno al “corrotto”, ma sono disparate: “E’ l’uomo più noioso che io abbia mai visto in vita mia. E’ andato!”; e ancora “Sotto il lockdown di Biden, la stagione del Natale sarà cancellata”, mentre lui vuole riaprire l’America. C’è di mezzo l’epidemia di coronavirus, ma per quella l’analisi di Trump è disarmante: “Gli Stati Uniti hanno più casi perché fanno più test … Nessun Paese al mondo ha il nostro livello di test. Più fai i test e più casi trovi: è molto semplice!”. E poi la promessa: “Se vinco io si torna a una vita normale … Siamo a un punto di svolta, presto vi darò il vaccino, il prossimo anno ci sarà un boom storico dell’economia americana”.

Biden, che era in North Carolina, ricorda che Trump sapeva fin da gennaio che il coronavirus era pericoloso, ma che non fece nulla. Il candidato democratico respinge le accuse di corruzione mossegli da, Trump, ma sostanzialmente mantiene un basso profilo e resta sui principi generali. “Questa è una battaglia per l’anima dell’America … Dobbiamo liberarci dalle forze delle tenebre, dalle forze che vogliono dividere la nostra azione”, twitta; “Aiutatemi a fare di Trump un presidente da un solo mandato”.

I sondaggi continuano a dargli ragione: il sito RealClearPolitics, che ne fa la media, lo vede avanti di quasi nove punti a livello nazionale (51,3 a 42,4%) e di oltre quattro punti negli Stati in bilico (49,2 a 44,9%).

Per questo, Trump è frenetico: appuntamenti tra Nevada e California, dopo essere stato in Florida, Iowa, Georgia, North Carolina, Michigan, Wisconsin. Due, tre comizi al giorno, proprio come aveva chiesto alla sua campagna dopo la guarigione – solo una settimana fa – dal coronavirus.

Insieme al ritmo dei comizi, Trump alza il tono dei suoi attacchi: “Biden non può assolutamente assumere l’incarico di presidente”, twitta, riferendosi alla vicenda delle mail che sarebbero state trovate nel laptop del figlio Hunter, “un dato di fatto che non può essere negato”. Nelle mail fornite al New York Post da Rudolph Giuliani, l’avvocato di Trump, ci sarebbero le prove di loschi affari dei Biden in Ucraina e con la Cina. “Biden – insiste Trump su Twitter – è un politico corrotto e chiunque lo sa. Ora ci sono le prove, forse come mai era successo per un politico di primo piano. Questo è il secondo più grande scandalo politico della nostra storia”, dopo il Watergate.

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