– 131: Joe Biden in fuga, è a +14% da Trump

25 Giu 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

La fuga silenziosa di Joe Biden nei sondaggi assume proporzioni allarmanti per Donald Trump: nella rilevazione del Siena College commissionata dal New York Times, il candidato democratico alla Casa Bianca ha 14 punti di vantaggio sul magnate presidente, 50 a 36%.

L’ex vice di Barack Obama, osserva l’analista politica Lisa Lerer, è davanti praticamente in tutti i gruppi demografici, soprattutto nell’elettorato femminile (+ 22%), fra i giovani (+ 34%) e nelle comunità afro-americana (+ 74%) e ispanica (+ 39%), anche là dove nel 2016, quando la candidata democratica era Hillary Clinton, più divisiva di Biden, c’era una netta spaccatura: gli indipendenti e le donne bianche con una istruzione universitaria.

Nel primo sondaggio nazionale commissionato dal New York Times per le elezioni presidenziali del 3 novembre, colpisce, osserva Lerer, che Biden ottenga il suo risultato continuando a tenere un basso profilo, mentre Trump occupa la scena. Ma le gestioni della pandemia e della conseguente crisi economica e occupazionale e delle proteste anti-razziste hanno alienato al presidente molte simpatie.

Nelle ultime ore, la polizia di Tucson in Arizona ha diffuso un ennesimo ‘video shock’, vecchio di oltre due mesi: la vittima, questa volta, è un ispanico, Carlos Ingram Lopez, 27 anni. Nel video ripreso da una body camera, si vedono gli agenti inseguire l’uomo dentro una casa, ammanettarlo e tenerlo con la faccia a terra per 12 minuti mentre chiede dell’acqua e mormora “non posso respirare” (come George Floyd), prima di morire.

Poco prima della diffusione del video, l’ex presidente Barack Obama aveva indirizzato un appello alla comunità ispanica – 32 milioni di potenziali elettori – perché si registri e vada a votare in quella che ha definito “l’elezione più importante della nostra vita”: “Nelle prossime elezioni sono in gioco la buona scuola, la fine della crudeltà al confine, un’economia piu’ giusta, l’anima della nostra nazione”. “Oltre 120 mila americani hanno perso la vita nella pandemia, uno su quattro ha chiesto il sussidio di disoccupazione negli ultimi mesi ma chi governa agisce come se non fosse successo”, “Ma in novembre – ha ammonito – abbiamo l’occasione di cambiare, di ricostruire un’economia che lavori per tutti, di coprire tutti con l’assicurazione sanitaria, di dichiarare che essere americano non e’ un pezzo di carta ma la fedeltà ad alcune idee: che tutti siamo stati creati uguali, che tutti abbiamo le opportunità di fare ciò che sogniamo. Ma abbiamo bisogno di leader a tutti i livelli che credano in questo”.

Ci sono intanto novità nello staff della campagna di Trump: il vice-portavoce della Casa Bianca Hogan Gidley sarà dal primo luglio il portavoce della campagna. Trump su Twitter lo presenta così: “un elemento forte, leale e affidabile che farà un lavoro straordinario”. Gidley prende il posto che, nel 2016, fu di Kayleigh McEnany, diventata da poco portavoce della Casa Bianca. Nel 2012, Gidley, che ha 44 anni, fu capo della comunicazione della campagna per la nomination del senatore repubblicano Rick Santorum.

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