– 13, Trump senza Melania, Biden con Obama

21 Ott 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Comizio a Erie in Pennsylvania, ma senza Melania, bloccata a Washington da una tosse persistente, per Donald Trump, che parla anche al telefono con la Fox News e litiga con il programma della Cbs 60 Minutes interrompendo l’intervista programmatica – deve andare in onda domenica, in parallelo con una a Joe Biden.

La campagna elettorale del magnate presidente prosegue a ritmo incalzante e con i soliti mantra: “Andiamo bene, vinceremo le elezioni”; Biden è “un corrotto”, che “ha tradito l’America una legge  dopo l’altra” – citando le misure approvate dal candidato democratico alla Casa Bianca nella sua carriera politica -; lui “nei prossimi quattro anni” farà l’America un gigante della manifattura che non sarà più dipendente dalla Cina; “Un voto per me è un voto per il sogno americano”.

Il candidato democratico si mantiene al riparo, prepara il dibattito televisivo di domani sera e twitta: “La semplice e triste verità è che questo presidente non è in carica per servire il popolo americano ma se stesso”, mentre lui e la sua vice Kamala Harris saranno al servizio delle famiglie americane.

E il New York Times rivela che Trump ha conti correnti in tre Paesi stranieri: oltre a Gran Bretagna e Irlanda, pure in Cina, controllato dalla Trump International Hotels Management Llc. Il giornale ricorda che Trump e i repubblicani dipingono Biden come “un debole” verso la Cina e denunciano che il figlio Hunter ha affari lì, mentre “la storia degli affari di Trump è piena di accordi finanziari internazionali, alcuni dei quali coinvolgono la Cina. Per un decennio, il magnate ha perseguito senza successo progetti in Cina, tenendovi un ufficio mentre correva per la presidenza nel 2016 e creando una partnership con una grande azienda controllata dallo Stato”.

Oltre a Biden, sono i giornalisti i nemici contro cui Trump si scaglia: attacca Kristen Welker, moderatrice del dibattito di domani, che non ha messo la politica estera fra i sei temi in discussione – “E’ terribile, faziosa, sta con i democratici e con Biden” – e la commissione organizzatrice, perché ha deciso di spegnere i microfoni in alcune fasi.

In questo quadro, la prolungata convalescenza di Melania, non ancora completamente rimessasi dalla positività al Covid-19, è un brutto colpo: la moglie modella non appare in un evento elettorale accanto al marito, fuori dalla Casa Bianca, da 16 mesi.

A meno di due settimane dall’Election Day, Joe Biden continua a fare la corsa saldamente in testa nei sondaggi, ma negli Stati in bilico Trump resta competitivo: in North Carolina, ad esempio, è un testa a testa. La partita si gioca soprattutto lì, in Pennsylvania, Michigan, Ohio e Florida.

Oggi, i democratici schierano Barack Obama, che comincia un tour negli Stati incerti – prima tappa in un drive-in di Filadelfia. Ma Obama è già in campo con un video in South Carolina per Jaime Harrison, il democratico che sfida Lindsay Graham, senatore repubblicano vicino a Trump.

Biden ha l’appoggio di USAToday, che non aveva mai sostenuto un candidato alla presidenza, ma che ha scelto di farlo perché il rifiuto di Trump d’impegnarsi a una transizione dei poteri ordinata e pacifica “mette in gioco la democrazia americana”.

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