– 126: Trump rilancia il video delle armi puntate contro i manifestanti

30 Giu 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Il putiferio suscitato nel fine settimana dal retweet, poi cancellato, di un video suprematista non è evidentemente bastato per indurre alla prudenza Donald Trump, che ha ieri ritwittato – senza commenti – il video di una coppia, un uomo e una donna bianchi, che puntano armi da fuoco contro manifestanti Black Lives Matter che passano davanti alla loro abitazione, a St Louis, nel Missouri.

Mark e Patricia McCloskey hanno rispettivamente un fucile AR-15 e una pistola e li puntano contro i manifestanti che sfilano in corteo sulla strada, andando verso la casa del sindaco Lyda Krewson, per chiederne le dimissioni. Il video non è particolarmente drammatico: chi protesta filma la scena, senza che nella folla si diffonda paura o panico.

L’uso dei social da parte del magnate presidente e dei suoi sostenitori – e non solo – per diffondere immagini d’odio razziale sta innescando reazioni a catena. Reddit, sito di social news e intrattenimento, ha messo al bando un forum usato da molto tempo dai fan di Trump. Reddit spiega che il canale r/The_Donald, con oltre 790 mila sottoscrittori, è stato chiuso per avere spesso violato le regole.

Twitch, piattaforma di livestreaming di proprietà di Amazon, ha temporaneamente sospeso il canale del presidente per “condotta carica d’odio”. Il sito cita due violazioni delle sue regole: in un video della campagna 2016 rilanciato ora, il magnate accusa il Messico di fare filtrare negli Stati Uniti droga, criminali e stupratori; in un altro, del comizio a Tulsa in Arizona sabato 20 giugno, Trump se la prende con un “hombre” che entra in casa di una donna di notte.

Nell’ondata di proteste anti-razziste dell’ultimo mese. Il presidente ha però fatto la scelta di campo di ‘Law&Order’ e non deflette: su Twitter, ha ieri definito “una incredibile idiozia” la decisione dell’Università di Princeton di cancellare il nome di Woodrow Wilson dalla sua ‘School of Public and International Affairs’ e la proposta di cambiare nome all’aeroporto di Santa Ana in California intitolato a John Wayne.

Contro il razzismo, sono scesi in campo grandi nomi afro-americani dello spettacolo, ai Bet Awards istituiti nel 2001 dal network Black Entertainment Television per celebrare neri di successo nell’intrattenimento di ogni genere, dallo showbiz allo sport. Beyoncé, cui Michelle Obama aveva appena consegnato un premio, ha invitato a battersi per smantellare il razzismo e ad andare a votare nelle elezioni di novembre “come se la nostra vita dipendesse da questo, perché è così”.

Beyoncé è una delle star più impegnate a mobilitare il voto dei neri. “Voglio dedicare questo premio a tutti i miei fratelli e tutte le mie sorelle là fuori che mi stanno ispirando, marciando e combattendo per il cambiamento”, ha detto.

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