– 107: Trump rinuncia ai mega-meeting e si converte ai tele-comizi

19 Lug 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Donald Trump rinuncia ai suoi ‘mega-meeting‘ elettorali e si converte ai ‘tele-comizi‘, arrendendosi, almeno su questo punto, all’evidenza del riaccendersi dei contagi da coronavirus negli Usa. Fino a quando l’epidemia non sarà stata debellata, la sua campagna non organizzerà più meeting in stile ‘Make America Great Again’, ma solo eventi online. “Voglio stare con voi – ha annunciato ieri sera il presidente, rivolto ai suoi fan del Wisconsin ‘accorsi’ al suo primo comizio virtuale – e questo sistema sostituirà i meeting che tanto ci piacciono … Li chiameremo ‘Trump Rallies‘ e avremo lo stesso un sacco di gente a seguirci online”.

La decisione di Trump di rinunciare ai meeting è maturata mentre sono ormai sfumate le speranze di convention, sia pure ridotte, per i democratici a metà agosto a Milwaukee nel Wisconsin e per i repubblicani a fine agosto tra Charlotte in North Carolina e Jacksonville in Florida, con il Texas attualmente epicentro dei contagi. I dirigenti democratici hanno scritto a parlamentari e delegati invitandoli a non recarsi a Milwaukee: gli eventi previsti saranno virtuali. In loco, sono al momento previsti solo gli interventi del candidato designato Joe Biden, della sua vice (che deve essere ancora annunciata) e di pochi altri leader.

Il partito repubblicano ha già ridotto le presenze fisiche alla sua convention, specie a Charlotte. Invece, a Jacksonville, alcuni eventi saranno tenuti in spazi chiusi e altri all’aperto.

La pandemia ha ieri fatto registrare, secondo i dati della Johns Hopkins University, oltre 60 mila nuovi contagi e oltre 800 decessi. Alla mezzanotte sulla East Coast, i contagi totali superavano i 3.710.000, i decessi erano più di 140.000.

Ciononostante, la Casa Bianca non vuole sentire parlare di “epidemia fuori controllo” e vorrebbe ridurre i fondi per i test, per sottrarsi all’equazione ‘più test più casi’. Le carte in cui ben 18 Stati sono ‘zona rossa’ sono tenute segrete – ma i media ne svelano l’esistenza -, perché la priorità è non frenare la ripartenza dell’economia.

In questo contesto, Trump ribadisce il no all’obbligo delle mascherine, affermando di non essere d’accordo con le indicazioni delle autorità sanitarie e dagli esperti come il virologo Anthony Fauci. “Io penso che la mascherina sia un bene – ha detto il magnate in un’intervista a Fox News -, ma voglio che la gente abbia una certa libertà … Non credo che si debba prendere in considerazione un’imposizione a livello nazionale – governatori o sindaci l’hanno decretata a livello locale, ndr -. E non sono d’accordo con chi dice che se si indossa la mascherina la pandemia scompare” (cosa che, in realtà, non dice nessuno).

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