– 106: Biden allunga su Trump, che mette le mani avanti

20 Lug 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Si estende la pandemia di coronavirus negli Stati Uniti al ritmo di 60 mila casi al giorno, e si allarga il fossato nei sondaggi tra Joe Biden e Donald Trump: il candidato democratico alla Casa Bianca è 15 punti avanti al presidente candidato alla rielezione, secondo un rilevamento Abc / Washington Post; fra quanti sono sicuri di votare, il vantaggio di Biden è di 11 punti.

A poco più di cento giorni dall’Election Day del 3 novembre, Biden ha il 55% delle preferenze degli elettori, contro il 40% di Trump. A maggio, secondo lo stesso sondaggio, Biden era già avanti, ma di dieci punti; a marzo, prima che l’epidemia si rivelasse in tutta la sua gravità, solo di due – margine nell’ordine di errore del rilevamento -.

Per tutta risposta, Trump torna a seminare il dubbio sulla sua accettazione di un risultato negativo.

Secondo gli analisti di Abc e WP, il presidente sta pagando l’impennata dei contagi e la percezione che l’epidemia sia fuori controllo. “Le prospettive di Trump di vincere a novembre dipendono A) dalla sua capacità di motivare la sua base di entusiastici sostenitori e B) di convincere larga parte del pubblico sostanzialmente scettico che lui sta affrontando il coronavirus in modo efficace”.

I dati e le sue scelte, al momento, non lo aiutano. Secondo la Johns Hopkins University, ci sono stati domenica negli Stati Uniti quasi 64 mila nuovi contagi e quasi 600 decessi. Alla mezzanotte sulla East Coast, il totale dei casi superava 3.773.000 e quello delle morti 140.500: gli Usa sono in cifre assolute il Paese più colpito al mondo.

Ma Trump, intervistato dalla Fox News, sostiene che i numeri “sono fuorvianti, ingannevoli”: “Abbiamo il più basso tasso di mortalità al mondo – il che non è vero, ndr – e i contagi sono così tanti solo perché facciamo molti più test degli altri Paesi”. Sulla base di questa convinzione, l’Amministrazione intende ridurre i fondi per i test. “Il mondo ci invidia”, ha aggiunto il magnate, definendo il virologo più prestigioso degli Stati Uniti, Anthony Fauci, “un po’ allarmista”.

A Chris Wallace, che gli chiedeva se accetterebbe o meno un’eventuale sconfitta il 3 Novembre, Trump ha risposto: “Non mi piace perdere … Non dico né no, né sì… Vedremo…”. Il magnate rimane fortemente contrario all’ipotesi del voto per posta di fronte all’emergenza pandemia: “Sarebbero elezioni truccate”.

Nell’intervista, Trump ha pesantemente attaccato Biden, descrivendolo come una persona anziana – ha tre anni più di lui – e instabile, completamente in mano alla sinistra radicale e socialista che vuole distruggere gli Usa e ridurli come il Venezuela. “Joe non sa mettere due frasi insieme… ogni tanto lo trascinano fuori dal seminterrato, gli fanno delle domande, lui legge il gobbo e poi lo riportano giù… Joe non sa di essere vivo”: il Paese – dice il magnate – “non può avere come presidente un uomo che è distrutto, mentalmente distrutto”.

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