– 103: nuove tensioni Trump-Cina dopo la chiusura del consolato in Texas

23 Lug 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Da oggi, a Washington è obbligatorio mettere la mascherina quando si esce: l’ordine della sindaca Muriel Bowser suona sfida a Donald Trump, che è stato finora molto riluttante a indossarla, anche se martedì s’era ‘convertito’ a raccomandarne l’uso. Bowser, una delle tante potenziali candidate vice-presidente di Joe Biden, s’era già scontrata con Trump a giugno, quando la capitale federale era traversata da proteste anti-razziste e il magnate presidente vi aveva schierato la Guardia Nazionale.

L’obbligo di mascherina a Washington scatta mentre il numero dei contagi da coronavirus negli Usa s’appresta a superare i 5 milioni. In un video in cui compare con l’ex presidente Barack Obama, che sarà integralmente diffuso oggi, il candidato democratico Biden dice che Trump è il primo “razzista” eletto alla Casa Bianca: “Abbiamo avuto razzisti che hanno cercato di essere eletti presidente. Trump è il primo a esserci riuscito”. Nel video, Obama critica la risposta dell’Amministrazione alla pandemia.

Ieri, Trump ha di nuovo fatto il briefing sull’andamento dei contagi senza esperti: ha affermato che la luce in fondo al tunnel “inizia a brillare” e che l’imporre o meno la mascherina è competenza dei governatori; e ha di nuovo perorato la riapertura delle scuole a settembre, dicendosi “a suo agio” se suo figlio Barron e i suoi nipotini torneranno in classe perché è difficile che i bimbi contraggano il contagio.

Nella scia delle polemiche con la Cina per la chiusura del consolato di Houston, Trump non esclude la chiusura di altri consolati. Dopo le guerre dei dazi, del virus, dei visti, dei vaccini, c’è ora quella dei consolati: tra Washington e Pechino, ogni giorno porta nuovi fronti di polemica e di tensione.

Martedì, gli Stati Uniti avevano disposto la chiusura entro 72 ore del consolato della Cina in Texas; e la Cina potrebbe ribattere ordinando la chiusura del consolato degli Usa a Wuhan, il capoluogo dello Hubei, la città da cui partì l’epidemia di coronavirus.

L’iniziativa aggrava le tensioni tra le due maggiori economie mondiali il cui contenzioso tocca, inoltre, Huawei e il 5G, la controversa legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong e le sanzioni per le violazioni dei diritti umani nello Xinjiang contro le minoranze musulmane.

Spiegando l’ordine di chiusura del consolato di Houston, Dipartimento di Stato Usa fa riferimento, in una nota, alla “necessità di difendere proprietà intellettuale e dati privati americani”. Martedì, il Dipartimento della Giustizia aveva incriminato due hacker cinesi per attacchi a ricerche sul Covid-19 e ai database di numerose aziende.

La Cina ha intanto invitato i suoi studenti negli Stati Uniti “a stare in guardia”, causa interrogatori e detenzioni arbitrari. “Di recente, le forze dell’ordine Usa hanno intensificato interrogatori arbitrari, vessazioni, confische di effetti personali e misure contro studenti cinesi negli Stati Uniti”, si legge in una nota postata sui social media del Ministero degli Esteri di Pechino. Questa mattina, la Cina ha denunciato minacce di attentati e di morte all’ambasciata di Cina a Washington.

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