BUOI DEI PAESI TUOI

27 Ott 2021 - Ceralacca di Gianfranco Uber

Dieci ambasciatori occidentali hanno rischiato di essere espulsi dalla Turchia per aver sollecitato con una lettera la liberazione del filantropo Omar Kavala, in prigione da più di 4 anni perché sospettato di simpatie verso gli oppositori al regime di Erdoğan. Crisi diplomatica subito rientrata non tanto per la marcia indietro del despota turco (così sui media occidentali) quanto perché hanno dovuto riconoscere che in base all’art. 41 della Convenzione di Vienna gli Ambasciatori non possono immischiarsi degli affari interni del Paese in cui svolgono la propria attività. Le intenzione della lettera erano sacrosante ma forse sono necessarie altre iniziative a tutela delle libertà,  ad iniziare dal buon esempio.