Una politica estera a geometria variabile
Dal terminale petrolifero di Ceyhan, sul Mediterraneo, è rinata la strategia internazionale della Turchia. Fino al 1991 portava nelle casse di Ankara circa 250 milioni di dollari l’anno grazie al petrolio proveniente dall’Iraq. L’intervento militare alleato contro Baghdad aveva bloccato il flusso di idrocarburi. Nei pochi spazi lasciati liberi dall’embargo contro il petrolio iracheno e … Leggi tutto Una politica estera a geometria variabile
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