IAI
Premio IAI 2021

Supernova geopolitica o stella morente? L’Ue nella costellazione di potenze emergenti

11 Ott 2021 - Sen Cicalò Ikeda - Sen Cicalò Ikeda

Se il panorama internazionale fosse la Via Lattea, l’Ue sarebbe una costellazione luminosa. Considerata come una potenza civile oltre che un gigante economico, l’Unione ha raggiunto risultati eccellenti, nonostante i critici abbiano evidenziato la sua relativa leggerezza nel trattare questioni critiche (ad esempio gli uiguri in Cina). Benché sanzioni siano seguite, la sensazione di un’Ue debole rimane forte. Inoltre, seguendo il parallelismo astronomico, la pandemia da Covid-19 sarebbe un enorme buco nero che assorbe la luce dell’Unione, colpendo l’intero ambiente internazionale.

In questo contributo, sottolineo il dilemma esistenziale in cui si trova l’Ue attualmente. La volontà dell’Unione di diventare più strategicamente autonoma evidenzia la necessità di adattarsi ad un sistema internazionale in rapida evoluzione. D’altra parte, l’Ue ha mostrato le sue chiare difficoltà nell’agire in svariati gravi episodi (es. Bielorussia 2020), sollevando domande sull’efficacia delle sue misure. La crisi pandemica ha inoltre esacerbato le debolezze esistenti dell’Ue mettendo in discussione le sue stesse fondamenta.

Quale sarà perciò il ruolo dell’Ue in un panorama internazionale post-pandemico? Come può rafforzare il multilateralismo? Per rispondere, è importante innanzitutto analizzare l’attuale sistema internazionale, inserendo la variabile Covid-19 nell’equazione. In secondo luogo, esaminerò il ruolo dell’Ue al fine di produrre alcune risposte alle suddette domande.

L’ascesa di nuove costellazioni
Negli ultimi decenni, il mondo si è chiaramente allontanato dal paradigma che identifica gli Stati Uniti come unica potenza egemone. Le potenze emergenti di ieri sono le grandi potenze di oggi, con la Cina come esempio chiave. Dal 2001, il Pil Cinese è decuplicato e i dati mostrano come la spesa militare rispecchi chiaramente la crescita economica. Questo dato quantitativo trova un’evidenza empirica quando, ad esempio, Washington percepisce che non potrebbe più essere in grado di dissuadere la Cina dal prendere Taiwan con la forza.

Considerando il potere coercitivo, la Russia non deve essere sottovalutata. L’invasione della Crimea ha ricordato all’Occidente l’estremo acume strategico che il Cremlino possiede ancora oggi. Ciò è confermato guardando, ad esempio, all’influenza russa nel Caucaso. Anche se l’esposizione di nuove potenze (es. India, Brasile) potrebbe continuare, il limite di parole di questo saggio limita la lunghezza dell’analisi.

Questioni di ascendente
L’ascesa di organizzazioni intergovernative (Oig) è anch’essa da considerare. Gli stati che formano Oig possono esercitare una maggiore influenza nei confronti di altri paesi (le costellazioni sono più visibili delle singole stelle). L’Unione Africana e l’Asean, tutte realtà in rapida crescita, sono chiari esempi. Alcune Oig inoltre vanno oltre la dimensione economica (ad esempio, Brics e il Quadrilateral Security Dialogue, Quad).

All’inizio della crisi pandemica, l’urgenza di forniture mediche in Occidente è stata risolta dalla Cina stessa attraverso la cosiddetta “mask diplomacy”. Questo approccio diplomatico ha rafforzato l’immagine della Cina in contrasto con un’Ue inerte e lenta. Dagli Usa, Trump non solo ha minacciato il ritiro dall’Oms (attaccando la credibilità dell’Onu), ma ha anche fallito nel giocare un ruolo attivo nella risposta pandemica. Contrariamente, Biden ha completamente cambiato posizione, proponendo di sospendere i brevetti dei vaccini per il bene globale.

Quello che può fare l’Europa
Riguardo l’Ue, la risposta alla pandemia può essere suddivisa in tre fasi, la prima delle quali è il panico puro degli Stati membri. Con la diffusione del virus e senza una chiara idea sulla sua natura, i Paesi Ue chiusero i confini per proteggere i propri cittadini. Anche se l’Ue non poteva legiferare, varie istituzioni imposero misure alternative, alleviando la grave situazione economica (ad esempio Sure, la “cassa integrazione Ue” ).

La seconda fase consiste nel prendere alla lettera il detto latino per aspera ad astra. La mossa successiva dell’Ue ha infatti trasformato una difficoltà unica in un’opportunità impareggiabile, conducendo al Next Generation EU. L’intuizione di collegare il Recovery Plan con investimenti green prende due piccioni con una fava, assicurando la ripresa economica post-pandemia e fornendo una chiara risposta alla crisi climatica. L’ultima fase della risposta alla crisi riguarda le aspirazioni geopolitiche dell’Ue. Lanciando l’iniziativa Team Europe, l’Ue sostiene i Paesi partner nella lotta contro il virus, innalzandosi come vera potenza globale. Nel complesso, perciò, la pandemia è stata un fattore cruciale per un’ulteriore crescita globale.

Infine, cosa dovrebbe fare l’Ue per rafforzare il multilateralismo? In primo luogo, è nell’interesse dell’Ue collaborare con l’amministrazione Biden per rafforzare la cooperazione multilaterale. La pandemia ha sottolineato la necessità di un’Oms credibile e indipendente. In secondo luogo, nel raggiungere la sua autonomia strategica, l’Ue deve costruire una rete affidabile di alleati, dai partner economici ad attori più assertivi che possano proiettare gli interessi dell’Ue a livello globale. L’Ue deve perciò possedere un’ampia gamma di deterrenti per diverse minacce, dalle violazioni dei diritti umani al regresso democratico. Solo abbracciando il pragmatismo strategico, mantenendo i nostri valori fondamentali, l’Ue può diventare, nuovamente, la più brillante delle costellazioni.

Per tutto il mese di ottobre AffarInternazionali pubblica gli estratti dei saggi finalisti della quarta edizione del premio IAI.

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Il PremioIAI è stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ai sensi dell’art. 23- bis del DPR 18/1967

Le posizioni contenute nel presente report sono espressione esclusivamente degli autori e non rappresentano necessariamente le posizioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale