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L'intervento di von der Leyen

Sofa-gate: “Mi sono sentita ferita e lasciata sola, come donna e come europea”

28 Apr 2021 - Redazione - Redazione

Nel corso della plenaria del Parlamento europeo che si è aperta lunedì 26 aprile, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è tornata con un intervento sul bilaterale tra Unione europea e Turchia di inizio mese, dominato dalle polemiche sorte in seguito al sofa-gate, l’incidente diplomatico che ha relegato la presidente della Commissione sul divano, mentre il presidente del Consiglio europeo Charles Michel si accomodava su una sedia accanto al leader turco Recep Tayyip Erdogan.

Il discorso di von der Leyen, tra i più netti dall’inizio del suo mandato, si è trasformato in una ferrea presa di posizione sul rilancio dei valori dell’Unione, anzitutto uguaglianza e parità di genere.

Sofa-gate e parità di genere
“Sono la prima donna presidente della Commissione europea ed è così che mi aspettavo di essere trattata in visita in Turchia, come presidente della Commissione. Ma non lo sono stata”, ha esordito von der Leyen di fronte agli europarlamentari, presenti fisicamente e da remoto. “Sarebbe successo se avessi indossato una giacca e una cravatta?”, si chiede con riferimento all’episodio della sedia mancante. “Devo concludere che è successo perché sono una donna”.

Ursula von der Leyen, nel suo intervento, ha posto l’accento anche sulla necessità di mettere la parità di genere al centro dei valori fondamentali dell’Unione. “Mi sono sentita ferita e lasciata sola: come donna e come europea. E questo mostra fino a che punto dobbiamo ancora spingerci prima che le donne siano trattate alla pari. Sempre e ovunque”, ha aggiunto.

A tal proposito, la presidente della Commissione ha rilanciato l’importanza della Convenzione di Istanbul, a 10 anni dalla firma, come strumento “rivoluzionario” nella lotta alla violenza di genere, definendo “inaccettabile” la mancata ratifica di alcuni Stati membri dell’Ue e pressando affinché la stessa Unione aderisca alla Convenzione. “Per essere credibili, dobbiamo agire anche a casa nostra. L’adesione dell’Ue rimane una priorità per la mia Commissione – ha precisato von der Leyen- in vista dell’obiettivo di assicurare che le donne e le ragazze possano essere adeguatamente protette ovunque in Europa”.

Le donne e la leadership Ue
La presidente della Commissione ha toccato, in seguito, anche il tema della scarsa rappresentanza delle donne all’interno dell’Unione europea. “Lo status delle donne è lo status della democrazia. Le nostre democrazie sono più forti quando le donne sono coinvolte alla pari”, ha affermato von der Leyen spiegando che “per vedere il mondo in pieno abbiamo bisogno di donne e uomini. Questo è l’unico modo in cui saremo in grado di prendere le decisioni giuste. Ed è l’unico modo in cui saremo in grado di ottenere il massimo successo”.

La presidente si è detta soddisfatta per aver raggiunto la parità di incarichi tra uomini e donne nella composizione della Commissione europea ,ma ha esposto la necessità di avere più donne nei ruoli di leadership anche negli altri organi Ue affinché l’Unione europea possa essere da esempio per il mondo: “La metà della popolazione europea è costituita da donne. Questo deve riflettersi nelle istituzioni nel cuore dell’Europa”, ha detto von der Leyen.

Il colloquio con Erdogan
Esponendo i risultati del bilaterale, la leader Ue si è mostrata decisa nell’affermare che la visita in Turchia, a lato dell’imbarazzante episodio del sofa-gate, ha costituito un’occasione importante di discussione tra Turchia ed Unione europea intorno ad alcuni temi importanti.

“Ho sfruttato l’incontro di Ankara per ribadire le mie profonde preoccupazioni per il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul”, ha affermato von der Leyen considerando la decisione di Ankara come un “segnale pessimo”. Il rispetto dei diritti delle donne è una condizione fondamentale per la continuità del dialogo tra Ue e Turchia e per la costruzione di un’agenda comune, così come risulta essenziale, afferma la leader Ue, “che la Turchia prosegua il suo percorso di allentamento della pressione nel Mediterraneo orientale, rispettando le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo”.

Queste, conclude von der Leyen, sono le condizioni per intensificare la cooperazione economica con la Turchia e per “avviare un dialogo ad alto livello su temi come il cambiamento climatico, la salute pubblica e le questioni regionali”.

Foto di copertina EPA/OLIVIER HOSLET / POOL