IAI
PREMIO IAI 2020

L’intervento dell’Alto rappresentante Ue Josep Borrell

1 Ott 2020 - La redazione - La redazione

Vorrei salutare tutti i giovani uomini e le giovani donne che hanno partecipato a questo premio. È una grande iniziativa per creare un ponte tra la politica e le nuove generazioni. Voi giovani siete naturalmente portati a guardare al futuro, perché voi avete un futuro! State costruendo ora le vostre vite. E, nel farlo, sono sicuro che abbiate sogni, ma anche paure. Il cambiamento climatico, in effetti, è pauroso. La vostra generazione risente fortemente del cambiamento climatico in un mondo che è sempre più difficile da comprendere. Abbiamo bisogno del vostro atteggiamento positivo, che crede nella possibilità del cambiamento. Abbiamo bisogno di aria fresca, letteralmente. Abbiamo bisogno di nuovi strumenti per il cambiamento.

Certamente, anche esperti e i politici hanno un ruolo cruciale. Abbiamo bisogno di esperienza e la esperienza, a volte, arriva con l’età. Ma, a volte, potremmo perdere la creatività. La verità è che abbiamo bisogno del contributo di tutti in questa discussione complicata sul clima. Abbiamo bisogno di persone giovani come voi, che contribuiscono con nuove idee.

La vostra è anche la generazione più internazionale di sempre. Siete nomadi cosmopoliti, viaggiate in tutto il mondo, conoscete diverse lingue, avete amici provenienti da tutte le parti del genere umano. E il clima è la sfida più globale a cui si possa pensare. Nessun paese o persona può vincere da solo. È un caso tipico di “free riders”, in cui tutti chiedono al vicino di fare lo sforzo che è necessario e ne approfittano. Il cambiamento climatico va oltre i confini e ha conseguenze di vasta portata, al di là dell’ambiente, sulla protezione dei diritti umani, sulla sicurezza e sulla giustizia. Il cambiamento climatico è un processo che aumenta i rischi. Molte persone dovranno lasciare le proprie abitazioni nell’Africa sub-sahariana e proveranno a venire in Europa. Pertanto, il cambiamento climatico sta per esempio aumentando la migrazione. È quindi fondamentale per la politica estera dell’Unione Europea sotto tanti aspetti.

L’Europa sta agendo, provando ad alzare il più possibile l’asticella per questa priorità. Abbiamo promesso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 con l’impegno a non lasciare indietro nessun cittadino attraverso una transizione giusta e ordinata per tutti. Siamo stati il primo gruppo di paesi a farlo. Speriamo che altri ci seguiranno e stiamo lavorando affinché accada, perché se non accade, l’impegno degli europei sarà stato inutile dato che rappresentiamo solo il 9% delle emissioni globali. Nel dicembre dello scorso anno, abbiamo adottato il Green Deal europeo, un piano davvero ambizioso per rimodellare lo sviluppo economico, ma tutti devono fare la propria parte: l’industria, la finanza, le aziende, le istituzioni, le amministrazioni e i cittadini. L’obiettivo è stimolare la crescita sostenibile, una ripresa sostenibile di cui si ha particolarmente bisogno dopo la crisi da COVID-19 che sta colpendo tutti noi e forse voi, in particolare. Stiamo lavorando affinché voi, la nuova generazione, possiate avere un futuro. Stiamo lavorando per garantire a tutti gli attori della nostra società i migliori strumenti per crescere in modo sostenibile. Continueremo a lavorare per far prosperare l’Europa in un mondo in evoluzione. Continueremo a lavorare per promuovere i valori europei, inclusa la necessità di proteggere il nostro pianeta. Nel fare ciò, speriamo di rendervi almeno un po’ fieri di essere giovani cittadini europei di questo mondo.

 

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