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DISCORSO SULLO STATO DELL'UNIONE

Von der Leyen: “Unione della sanità e vertice mondiale in Italia”

16 Set 2020 - La redazione - La redazione

Il 16 settembre 2020 la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha tenuto, davanti al Parlamento europeo in seduta plenaria a Bruxelles, il suo primo discorso sullo stato dell’Unione. Esponendo la sua visione di un’Europa più forte dopo la pandemia di coronavirus, la presidente ha tracciato la via da seguire, definendo le priorità della Commissione per il prossimo anno.

Le aree di intervento prioritarie presentate agli eurodeputati per l’anno a venire sono state diverse: l’Unione europea della sanità, il salario minimo europeo, il Green Deal e l’agenda digitale, i vaccini, i dossier internazionali, le disuguaglianze e le migrazioni.

Un’Europa della sanità
Von der Leyen ha aperto il suo intervento ringraziando “operatori sanitari, dottori, infermieri“: “il discorso di oggi è un omaggio a loro”. Infatti, è proprio il tema della salute che viene subito affrontato in Parlamento: “Dobbiamo costruire un’Unione europea della sanità più forte, con un programma EU4Health adatto al futuro, un’Agenzia europea per i medicinali e un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie più forti, un’Agenzia europea per ricerca e sviluppo avanzati in campo biomedico”. Ecco che, infine, lancia la proposta di organizzare “con il presidente del consiglio Giuseppe Conte e la presidenza italiana del G20 un vertice globale sulla sanità, in Italia, per dimostrare che l’Europa c’è per proteggere i cittadini”.

Salario minimo
Spostando poi l’attenzione sul mercato del lavoro, colpito dalla crisi economica, la presidente parla diritti sociali a difesa dei lavoratori e di protezione del mercato unico europeo: “Il salario minimo funziona. Proporremo di sostenere i Paesi dell’Ue nella creazione di un quadro per il salario minimo”. “Per troppe persone – prosegue von der Leyen – il lavoro non paga, il dumping salariale distrugge la dignità del lavoro e penalizza gli imprenditori, distorce la concorrenza del mercato interno, e bisogna porre fine a questa situazione”.

Mercato unico
“Il mercato unico è un porto sicuro per le imprese in tempi difficili. Dobbiamo ripristinare le quattro libertà (persone, servizi, merci, capitali) integralmente e al più presto. Proporremo una nuova strategia per il futuro di Schengen“, ha affermato la presidente.

Green Deal
Altro punto di analisi è l’impatto e la risposta al cambiamento climatico: “La missione del Green Deal – ha detto von der Leyen – comporta molto di più che un taglio di emissioni, si tratta di creare un mondo più forte in cui vivere. Dobbiamo cambiare il modo in cui trattiamo la natura. E’ per questo che il 37% del Recovery Fund sarà speso per i nostri obiettivi green”. Infatti, continua Von der Leyen, “il cambiamento è necessario, e sappiamo anche che è possibile. Proponiamo di alzare l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 almeno al 55%“.

Agenda digitale
Importante l’illustrazione dell’agenda digitale (DigitalEU) della Commissione: “Questo deve essere il decennio digitale dell’Europa. A tal fine occorre seguire dei principi chiari: diritto alla privacy e alla connettività, libertà di espressione, libera circolazione dei dati e cyber-security”. Questi obiettivi verranno raggiunti, assicura la presidente, attraverso l’investimento del “20% di Recovery Fund nel digitale. Ciò permetterà di avere “un cloud europeo, l’espansione della connettività in tutte le città europee, la proposta di un’identità digitale europea sicura, l’investimento di 8 miliardi di euro in supercomputers e l’espansione di 5G, 6G e fibra“.

Vaccini
C’è spazio anche per un passaggio sui vaccini e la corsa all’oro che si è scatenata per mettere fine alla diffusione dell’epidemia, mettendo in pericolo la solidarietà europea: “Con i vaccini, il nazionalismo mette a rischio vite umane. La collaborazione tra i Paesi le salva. Abbiamo unito oltre 40 paesi e raccolto 16 miliardi di euro per finanziare ricerca, test e cure per tutto il mondo”.

Dossier internazionali
Molto corposo e preciso il punto sulla geopolitica, le crisi internazionali e l’azione dell’Ue. Von der Leyen tratta di seguito i dossier Bielorussia, ribadendo che “l’Ue è dalla parte della popolazione della Bielorussia”, e le schermaglie nel Mediterraneo orientale, ricordando che “Cipro e Grecia potranno sempre contare sulla piena solidarietà dell’Europa nella protezione dei loro diritti legittimi di sovranità”. Anche in merito alla tensione generata dagli Usa sulla questione della Nato, la presidente garantisce che “l’Ue difenderà sempre l’alleanza transatlantica. Serve un nuovo inizio con i vecchi amici – su entrambe le sponde dell’Atlantico”.

Infine, non manca una citazione di Margaret Thatcher per allentare la pressione sul capitolo scottante della Brexit: “Il Regno Unito non infrange i trattati. Sarebbe un male per il Regno Unito, per le relazioni con il resto del mondo e per qualsiasi futuro accordo commerciale”.

Migrazioni
Anche i problemi legati ai flussi migratori trovano lo spazio dovuto nel lungo discorso: “le migrazioni sono una sfida per l’Europa. Dobbiamo poter gestire la questione delle migrazioni insieme ai Paesi membri. La prossima settimana presenteremo un nuovo migration pact europeo“. Ecco che quindi la presidente ribadisce fortemente il principio cardine della questione migratoria: “salvare vite in mare non è opzionale”.

“Abbiamo avvertito fragilità intorno a noi e abbiamo colto l’occasione per infondere nuova vitalità nella nostra Unione. Il futuro è nelle nostre mani. E l’Europa sarà ciò che decideremo che sia”. Ha concluso così il suo primo discorso sullo stato dell’Unione la presidente della Commissione europea Ursula von Der Leyen.

A intervento concluso, il presidente dell’Eurocamera David Sassoli ha dato la parola ai capigruppo del Parlamento, che hanno commentato le sfide proposte da von der Leyen.

 

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