IAI
Commessa per le nuove fregate

Il successo americano di Fincantieri

3 Mag 2020 - Michele Nones - Michele Nones

L’assegnazione del contratto Ffg(X) per le nuove fregate missilistiche per la Marina americana a una delle società di Fincantieri Marine Group, la controllata americana di Fincantieri, rappresenta il più importante successo del gruppo italiano dopo la commessa navale del Qatar del 2016.

La commessa inizia con una prima unità e ne prevede dieci in totale (per un valore di 5,6 miliardi di dollari), a cui potrebbero farne seguito altre dieci. Conoscendo l’affidabilità di Fincantieri, la forte attenzione americana per la dimensione marittima e l’efficienza della Navy, si può essere ottimisti sul futuro di questo programma. Un’ottima notizia per il grande gruppo italiano, soprattutto in questo difficile momento dell’economia mondiale, compresa quella italiana, con le conseguenti ripercussioni sulle spese per la difesa, a cui si aggiungono nello specifico mercato cantieristico quelle per le navi da crociera e offshore.

L’importanza del mercato militare
In quest’ottica è grazie al mercato della difesa che Fincantieri potrebbe in questa fase trovare un valido sostegno: oltre alle commesse estere acquisite, resta, infatti, aperta la possibilità di una commessa egiziana (a condizione che il governo prenda una decisione), mentre proseguono le attività finanziate dalla legge navale italiana del 2015 e si prepara l’avvio della costruzione dei nuovi sottomarini e l’indispensabile ammodernamento delle fregate di difesa missilistica Orizzonte.

È, inoltre, auspicabile che l’Unione europea decida di cofinanziare un programma europeo per una nuova classe di pattugliatori destinati a controllare e proteggere i suoi confini esterni marittimi: con l’utilizzo delle stesse navi si otterrebbe una maggiore efficienza con un minore costo e si darebbe un forte segnale sulla volontà dei principali paesi europei di condividere una parte importante della politica di sicurezza e difesa. E Fincantieri sarebbe sicuramente uno degli attori.

Il valore strategico della nuova commessa
La commessa americana è straordinariamente importante per Fincantieri e per il sistema-Paese per diverse ragioni:

  1. Arrivando da una Marina particolarmente esigente, conferma le capacità industriali e tecnologiche del gruppo cantieristico e questo è un importante “biglietto da visita” sul mercato internazionale, aggiungendosi a quello fornito da sempre dalla Marina italiana. Il programma si svilupperà nell’arco di questo e del prossimo decennio e, quindi, l’effetto trainante potrà proseguire nel medio-lungo periodo.
  2. Il nuovo progetto è figlio dell’esperienza maturata con le fregate Fremm, nel quadro della cooperazione italo-francese, e conferma la validità del processo che parte con lo sviluppo nazionale di un equipaggiamento per soddisfare le esigenze delle nostre Forze Armate e, grazie alla stretta collaborazione con l’industria, viene portato alla sua maturazione; su questo si può poi innestare l’ingresso sul mercato internazionale, indispensabile per mantenere le capacità progettative e produttive, con reciproco vantaggio per i conti aziendali e per il cliente nazionale che potrà contare anche sulla continuità delle capacità di supporto logistico e aggiornamento.
  3. Sul mercato internazionale conta, inevitabilmente, anche il supporto governativo e lo stato delle relazioni fra i paesi coinvolti, ma, per lo meno per i paesi più esigenti, al primo posto viene la validità del prodotto e l’affidabilità del fornitore. Questo presupposto era stato, d’altra parte, anche alla base della commessa acquisita a gennaio da Leonardo per gli elicotteri da addestramento della Marina americana.
  4. Il mercato americano della difesa è il più grande al mondo e ha un carattere strategico per la superpotenza. Per questo gli Stati Uniti vogliono mantenere sul loro territorio le principali capacità tecnologiche e industriali, oltre a praticare una politica selettiva nella scelta dei subfornitori esteri. Nello stesso tempo accettano, però, anche investimenti esteri per portare nuovi capitali e competenze all’interno del loro sistema industriale. Dopo Leonardo con Drs, anche Fincantieri si è stabilita oltre oceano, acquisendo undici anni fa i cantieri americani che ha poi razionalizzato ed efficientato sulla base della sua esperienza italiana. Di qui un altro insegnamento importante per l’industria italiana che, oltre a progetti, professionalità e prodotti, deve poter esportare anche la “capacità di saper fare” che è, in fondo, il vero e più importante valore sviluppato, soprattutto nello scorso decennio, da Fincantieri. Ma vi è un insegnamento anche per il governo italiano che deve saper favorire gli investimenti esteri di cui abbiamo un grande bisogno, assicurando, però, nello stesso tempo che le capacità tecnologiche e industriali restino e si sviluppino sul nostro territorio.