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CONSIGLIO EUROPEO 23.04.2020

Ok al Recovery Fund

23 Apr 2020 - La redazione - La redazione

Giovedì 23 aprile 2020 si è riunito virtualmente il Consiglio europeo per discutere le misure anticrisi da attivare per rispondere all’impatto della pandemia da Covid-19. Era la quarta videoconferenza dei 27 leader europei dall’inizio della crisi da coronavirus. Oltre ai capi di Stato e di governo, si sono collegati anche i presidenti della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dell’Eurogruppo, Mario Centeno, della Bce, Christine Lagarde, oltre all’Alto rappresentante, Josep Borrell. Era presente anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

Iniziato intorno alle 15 di giovedì, in apertura si sono tenuti i saluti del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, per il quale “questo è il momento dell’unità“. “Il mercato europeo è unico, se non ripartiremo insieme nessuno potrà pensare di rilanciare economie profondamente interconnesse e fortemente interdipendenti tra di loro”, ha concluso Sassoli.

Al termine della riunione è arrivato dunque l’ok al Recovery Fund: tutti i 27 Paesi hanno deciso di introdurre, per reagire alla crisi sanitaria, economica e sociale questo strumento innovativo. è un fondo per la ripresa con titoli comuni europei che andrà a finanziare tutti Paesi più colpiti. Questi fondi si aggiungeranno a quelli già varati dalle istituzioni Ue, ma non è ancora chiaro esattamente come verranno finanziati

Per RaiNews 24, i leader Ue hanno dato mandato alla Commissione di analizzare con precisione quale sia il fabbisogno del Fondo europeo di rilancio post crisi pandemica che hanno concordato di creare e di formulare un proposta in tal senso. “Dobbiamo continuare a lavorare con urgenza sul Recovery fund, per valutare correttamente la sua grandezza, come verrà finanziato e come sarà collegato al bilancio Ue, che dovrà essere modificato”, ha annunciato Charles Michel. Il Fondo sarà legato al bilancio pluriennale della Ue.

Per Ursula von der Leyen “c’è solo uno strumento che può portare questa ripresa, ed è il budget Ue legato al Recovery fund“. Gli investimenti “devono essere anticipati e deve esserci un giusto equilibrio tra sovvenzioni e prestiti”. Secondo la presidente il budget è adatto perché “è disegnato per la coesione, la convergenza e i programmi. E gli Stati membri hanno appoggiato questa posizione”. Per il Recovery Fundnon parliamo di miliardi, parliamo di migliaia di miliardi“.

Il premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nel corso dell’incontro ha chiesto una modifica alle conclusioni della riunione sul Recovery Fund. Modifica che, secondo le stesse fonti, è stata inserita e inquadra il piano per la ripresa Ue come strumento “necessario e urgente“. “Grandi progressi, impensabili fino a poche settimane fa, all’esito del Consiglio Europeo appena terminato”, ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio italiano.

Angela Merkel ha spiegato che non si è ancora tutti d’accordo su come finanziare il Recovery fund, “se con sussidi o prestiti”. Ma una cosa è chiara, e cioè che il fondo sarà collegato al prossimo bilancio europeo per i prossimi sette anni.

Infine, si è pronunciato anche il presidente francese Emmanuel Macron: “c’è un consenso sulla necessità di una risposta rapida e forte”. “Un passo avanti, nessuno contesta che abbiamo bisogno di una risposta fra i 5 e i 10 punti del nostro Pil. Ci sono disaccordi che restano sui meccanismi“, ha concluso il presidente.

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