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IL MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE ONU

Guterres: “Siamo tutti coinvolti e tutti insieme ne usciremo”

18 Mar 2020 - La redazione - La redazione

Con un videomessaggio, il 17 marzo 2020, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni e agli Stati colpiti dalla pandemia di Covid-19, auspicando una maggiore cooperazione: “nessun paese può farcela da solo”.

Guarda il videomessaggio:

 

Alcuni passaggi del messaggio del Segretario Generale:

“L’inquietudine causata dal Covid-19 ci tocca tutti. Molti sono ansiosi, preoccupati, confusi. Ciò è del  tutto naturale. Siamo alle prese con una minaccia alla nostra salute che non ha precedenti in questi decenni. Nel frattempo, il contagio si diffonde, aumenta il pericolo, e i nostri sistemi sanitari, le nostre economie, la nostra esistenza quotidiana sono tutti messi a dura prova. I più vulnerabili sono quelli maggiormente colpiti – in particolare i nostri anziani e coloro con patologie pregresse, quelli senza accesso a servizi medici affidabili e quanti vivono in condizioni di povertà o comunque precarie”.

Le ricadute economiche e sociali della combinazione di pandemia e rallentamento economico dureranno mesi. Ma il virus toccherà un picco. Le nostre economie recupereranno. Fino a quel momento, dobbiamo agire insieme per rallentare la diffusione del virus e prenderci cura l’uno dell’altro. Questo è il momento della prudenza, non del panico. Della scienza, non della stigmatizzazione. Dei fatti, non della paura”.

“Sebbene la situazione sia stata classificata come pandemia  siamo in grado di controllarla. Possiamo rallentarne la trasmissione, prevenire le infezioni e salvare vite. Tuttavia, questo richiederà uno sforzo personale, nazionale e internazionale senza precedenti. Covid-19 è il nostro comune nemico, al quale dobbiamo dichiarare guerra. Ciò significa che gli Stati hanno la responsabilità di mobilitarsi, prepararsi e intensificare la propria azione. Sono diverse le indicazioni, presenti nel videomessaggio e date agli Stati colpiti: “attuando strategie di contenimento efficaci; attivando e migliorando sistemi di risposta d’emergenza; aumentando sensibilmente la propria capacità di test e cura; mettendo in stato di allerta le strutture ospedaliere, garantendo che abbiano spazio, risorse e personale necessari; sviluppando interventi medici in grado di salvare vite.”

“Anche noi tutti abbiamo una responsabilità: seguire i consigli medici e adottare i semplici, concreti passi raccomandati dalle autorità sanitarie“.

“Oltre a essere una crisi di salute pubblica, il virus sta infettando l’economia globale. I mercati finanziari sono stati duramente colpiti dall’incertezza. Le catene mondiali di fornitura sono state destabilizzate. La domanda di investimenti e consumi è precipitata, con un rischio reale e crescente di recessione globale. Gli economisti delle Nazioni Unite stimano che il virus potrebbe costare all’economia globale almeno mille miliardi di dollari quest’anno e forse anche di più”.

Nessun paese può farcela da solo. Mai come adesso occorre che i governi cooperino per rivitalizzare le economie, espandere gli investimenti pubblici, sostenere il commercio, garantire sostegno mirato alle persone e comunità maggiormente afflitte dal virus o più vulnerabili a impatti economici negativi, comprese le donne che devono spesso sobbarcarsi una quota sproporzionate del lavoro di assistenza”.

“Una pandemia rivela l’essenziale interconnessione della nostra famiglia umana. Prevenire l’ulteriore diffusione del Covid-19 è una responsabilità condivisa, di noi tutti. Le Nazioni Unite, in particolare l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono pienamente mobilitate. Come parte della nostra famiglia umana, lavoriamo senza sosta con i governi, fornendo linee guida internazionali, aiutando il mondo a fronteggiare questa minaccia. Siamo tutti coinvolti, e tutti insieme ne usciremo”.