IAI
Le parole della V.M. degli Esteri Sereni

Africa al centro della politica estera italiana e europea

5 Mar 2020 - La redazione - La redazione

Otto eccellenti giovani studiosi provenienti dal Maghreb e dall’Africa subsahariana – giovedì 5 marzo 2020 presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale – sono stati protagonisti della Conferenza internazionale Youth and Africa: exploring new approaches to economic cooperation, security and migration, organizzata dall’Istituto Affari Internazionali nell’ambito del network New-Med e pensato per analizzare le principali dinamiche che stanno interessando l’Africa. Gli otto giovani sono stati scelti a seguito di un bando internazionale e selezionati tra un ampio numero di candidati. Hanno discusso le loro idee con chair e discussant provenienti da Paesi africani ed europei.

Ad aprire i lavori, Marina Sereni, viceministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. “Oggi più che mai l’Africa è al centro della politica estera italiana e i rapporti tra noi e il continente sono sempre più stretti, come dimostra il fatto che il nostro Paese è il principale investitore europeo in loco, con investimenti pari a 9 miliardi di euro nel 2017”, ha detto la viceministra.

“Proprio per questo – ha proseguito Sereni – è un grande piacere per me essere oggi qui, insieme a tanti giovani e promettenti talenti dell’Africa settentrionale e sub-sahariana, che si sono distinti per i loro eccezionali contributi al dibattito in corso sul futuro del loro continente e delle relazioni euro-africane. Le vostre relazioni mostrano una grande capacità di analizzare, con occhi nuovi, e di fornire raccomandazioni politiche innovative per le principali sfide che interessano l’Africa e l’Europa: migrazioni, cambiamenti climatici, uguaglianza di genere, commercio di armi e sicurezza”.

“L’Africa è ancora, e dovrebbe esserlo ancora di più – ha notato la Vice Ministra – al centro della politica estera dell’Ue. Oggi Bruxelles è il principale donatore del continente, fornendo oltre il 50% della quota totale di aiuti allo sviluppo. Circa 20 miliardi di euro di aiuti allo sviluppo sono destinati ogni anno attraverso programmi attuati a livello continentale, regionale e nazionale. L’Unione è anche il principale partner commerciale dell’Africa, con flussi commerciali bilaterali che hanno superato i 300 miliardi di euro nel 2018”.

“Tra voi – ha detto ancora Sereni – vi sono molte donne. Il vostro ruolo nelle società africane è di crescente rilevanza e potete dare un contributo fondamentale per favorire la pace e la stabilità nei vostri Paesi. Le donne possono anche svolgere un ruolo chiave nel promuovere lo sviluppo sostenibile nelle comunità. Perché ciò accada, deve essere garantito il loro pieno accesso a istruzione, assistenza sanitaria e servizi igienico-sanitari. L’Italia – ha concluso Marina Sereni – ha fatto propri vari progetti di sviluppo della questione femminile in Africa, come nel resto del mondo”.

Per l’Istituto Affari Internazionali sono intervenuti Ettore Greco (vicepresidente esecutivo dello IAI), Andrea Dessì (responsabile di ricerca nell’ambito del programma Mediterraneo e Medio Oriente dello IAI), Daniele Fattibene (ricercatore IAI per i programmi sicurezza; politica e istituzioni; energia, clima e risorse) e Francesca Caruso (Ricercatrice junior, esperta di Africa e Medio Oriente).

La conferenza si è svolta con il supporto del German Marshall Fund of the United States, Fondazione Compagnia di San Paolo e Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

 

Youth and Africa