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IL RICORDO DEI MEDIA INTERNAZIONALI

Egitto: addio a Hosni Mubarak, per 30 anni presidente

26 Feb 2020 - La redazione - La redazione

Hosni Mubarak, ex presidente dell’Egitto, è morto a 91 anni, in un ospedale del Cairo. Ad annunciarlo è stata la tv di Stato egiziana. Malato da tempo, aveva fatto la sua ultima comparsa lo scorso ottobre in un video, dove aveva ricordato i giorni della guerra dello Yom Kippur del 1973 (al tempo era a capo delle Forze aeree egiziane). Il leader aveva mantenuto il potere per 30 anni, dal 1981 al 2011, fino allo scoppio delle proteste di Piazza Tahrir – avvenute nell’ambito delle Primavere arabe –  che ne decretarono la deposizione. Subito dopo è stato accusato di corruzione e portato a processo dove, dopo una prima condanna, è stato assolto dalle accuse più gravi e scarcerato. Da allora le sue condizioni di salute erano peggiorate al punto da indurlo a ritirarsi a vita privata. Mentre arriva dall’Egitto il ricordo di un “leader militare ed eroe di guerra”, i media internazionali attraversano le tappe essenziali della sua vita, della sua carriera e più in generale, della sua figura.

I media americani
La stampa americana non dimentica la strategica vicinanza a Washington. Politico lo definisce l’uomo forte d’Egitto nonché “volto risoluto della stabilità in Medio Oriente”, mentre il Los Angeles Times lo descrive come “un uomo pragmatico che ha lottato per superare il crescente risentimento interno e per preservare la statura del paese in una regione instabile”. La rivista Time, se da un lato illustra la sua caparbietà nelle politiche regionali a cavallo degli anni 2000, dall’altro, ricorda come per migliaia di giovani egiziani, fosse anche “un anacronistico faraone”.

I media inglesi
La BBC ricostruisce la storia di Mubarak alludendo al fatto che “era un militare che ha portato avanti l’impegno del suo paese per la pace internazionale”. Il quotidiano The Guardian, dopo una ricostruzione della sua vita, analizza lo stile del presidente che a oggi  “non si è perduto”.

I media medio-orientali
La sua eredità politica è il tema chiave dell’articolo dell’emittente araba Al Jazeera, che definisce Mubarak “un coraggioso alleato americano, un protettore contro i gruppi armati regionali, un guardiano della pace egiziana con Israele”. Sempre dalla sponda medio-orientale, l’israeliano Haaretz ripercorre la sua escalation politica, dalla morte di Sadat, passando per la presa di potere, fino alla fuga e alla conseguente condanna. Non manca poi il ricordo del suo ruolo da mediatore (in merito alla storica pace firmata a Camp David) tra Israele e i palestinesi.

I media francesi
Il quotidiano francese Le Monde annuncia la morte del rais egiziano ricostruendo gli ultimi violenti anni di potere e di quando fu “estromesso dalle folle di Piazza Tahrir, abbandonato dallo stesso esercito che lo aveva formato”.  Arriva anche il ricordo del giornale di Parigi, Le Figaro, che sottolinea come il successore di Sadat “regnò per quasi trent’anni in Egitto, ma non vide mai il risveglio del popolo”.