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Previsioni e previsioni

Gas: Lng, il mercato nei prossimi 5 anni e il ruolo di Usa e Cina

2 Mag 2019 - Raffaele Perfetto - Raffaele Perfetto

Secondo l’International Energy Agency (Iea), i consumi di gas nei prossimi cinque anni saranno trainati dalla Cina. Questo avverrà da un lato grazie alla crescita dei consumi interni e dall’altro grazie alla lotta all’inquinamento dell’aria. A livello globale, la Cina rappresenterà il 37% della crescita di consumo di gas naturale tra il 2017 e 2023. La produzione domestica non sarà in grado di garantire il fabbisogno e quindi le importazioni giocheranno un ruolo di primo piano. Secondo la Iea, entro il 2019 la Cina raggiungerà il primo posto come importatore con 171 miliardi di metri cubi annui, in gran parte Lng, gas naturale liquefatto.

Spostando il focus sulla produzione, la Iea sottolinea un dato importante: sempre più produttori di gas negli Stati Uniti, in Russia e in altri Paesi stanno offrendo contratti senza “clausole di destinazione”. Tale clausola stabilisce che una nave cisterna con una precisa destinazione non possa navigare verso nessun altro porto differente da quello specificato nel contratto. L’eliminazione di questo tipo di clausola favorisce maggiore fluidità. Infatti, il volume di scambi nel mercato spot in cui vengono effettuate consegne entro tre mesi da una transazione, e con tempi inferiore ai quattro anni dalla transazione, sono aumentati di quasi il 30% lo scorso anno e sono stati raggiunti così quasi i 100 milioni di tonnellate di Lng, come riportato dal Financial Times.

Lo scorso marzo durante la conferenza sulle materie prime organizzata dal Financial Times in Svizzera, alcune delle più grandi compagnie di trading, tra cui Glencore, Vitol e Trafigura, hanno sottolineato il forte potenziale del mercato Lng, che punta a diventare sempre più globale. Il trading di Lng un giorno (non lontanissimo) potrebbe rivaleggiare con quello del petrolio. Se consideriamo il volume di derivati scambiati sulle piattaforme Ice (Intercontinental Exchange)  e Cme (Chicago Mercantile Exchange), con riferimento al Japan Korea Marker, che rappresenta il riferimento per la domanda del Nord Asia, nell’ultimo anno si è registrato un aumento di 2,5 volte.

Anche l’industria di produzione delle navi da trasporto del gas liquefatto sta vivendo un momento interessante. Attualmente nel mondo circa 500 navi sono in grado di trasportare il gas liquefatto. I costi rispetto alle petroliere sono più alti. Le petroliere piùì costose, infatti, non raggiungono i 100 milioni di dollari (95 al max), mentre i cargo per il trasporto del gas liquefatto hanno dei costi che oscillano intorno ai 175 milioni di dollari come riferito dal Wall Street Journal. Si prevede tuttavia che i costi vadano a ridursi con la crescita del mercato.

Dove crescerà la domanda
Occorre tuttavia fare attenzione per quanto riguarda il segmento dove aumenterà la domanda di gas. Il rapporto della Iea, infatti, sottolinea che, mentre nel precedente decennio il segmento della generazione di energia è stato il fattore trainante, nel prossimo decennio potrebbe essere il settore industriale. I mercati emergenti, soprattutto in Asia, rappresentano la maggior parte di questo incremento, con usiu come combustibile per processi industriali e come materie prime per prodotti chimici e fertilizzanti.

La domanda cresce anche nelle principali aree di produzione, come il Nord America e il Medio Oriente, per sostenere il loro settore petrolchimico. In Medio Oriente inoltre la domanda di gas arriverà dalla necessità di desalinizzare l’acqua di mare. Il problema acqua è lì molto sentito: 13 su 22 Paesi arabi rientrano nella categoria di Paesi con grave scarsità d’acqua, con meno di 500 m3 di acqua per abitante per anno, rispetto alla media mondiale di 6.000 m3.

Secondo la Iea, la crescita in termini di produzione di gas avverrà principalmente in cinque Paesi o aree, ma solo tre saranno interessate da capacità di esportazione. Si tratta, nell’ordine di Stati Uniti, Australia e Russia. Per gli altri attori, l’incremento di produzione nei prossimi cinque anni sarà assorbita dai consumi interni. Gli Stati Uniti sono la fonte di gran parte della crescita nella produzione di gas naturale e della maggior parte delle ulteriori esportazioni di Lng: rappresenteranno quasi il 45% della crescita della produzione globale e quasi i tre quarti della crescita delle esportazioni. 

Conclusioni
La competitività dei prezzi e le riforme del mercato saranno fondamentali per sostenere la crescita della domanda di gas naturale nei mercati emergenti. I mercati emergenti sono molto più sensibili alle oscillazioni dei prezzi rispetto ai tradizionali. Se si considerano i mercati asiatici emergenti in particolare, dove metà dell’aumento del consumo globale è atteso a medio termine, si nota che i contratti sono ancora essenzialmente ancorati ai prezzi del petrolio per definire i prezzi del gas naturale. I Paesi importatori dovrebbero perseguire un graduale ma costante piano di riforme volte ad aprire ulteriormente i propri mercati nazionali del gas. Questo permetterebbe di ridurre rischi di fornitura e di beneficiare dell’accesso a mercati all’ingrosso e con prezzi più competitivi.