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Elezioni irlandesi

Economia e processo di pace alla base della riconferma di Bertie Ahern

29 Mag 2007 - Anna Gwiazda - Anna Gwiazda

Fianna Fáil ha vinto le elezioni politiche irlandesi del 24 maggio 2007. Il suo leader, Bertie Ahern, formerà il suo terzo governo consecutivo. Cosa ha portato ad un tale successo nonostante le negative previsioni alla vigilia della campagna elettorale? L’opposizione ha accusato Ahern di non essere stato trasparente in alcuni episodi che riguardavano le finanze della sua famiglia. Inoltre hanno criticato le pessime condizioni in cui versa il sistema sanitario nazionale e il sistema di previdenza sociale. In questo articolo sostengo che ci sono principalmente due ragioni che giustificano il successo elettorale di Ahern: il primo è l’andamento fortemente positivo dell’economia irlandese, il secondo è la pace in Nord Irlanda. Bertie Ahern è stato alla guida di un paese che ha sperimentato, più di ogni altro paese d’Europa, una forte crescita economica negli ultimi 10 anni, ed ha svolto un ruolo cruciale nell’assicurare la pace in Irlanda del Nord. Questi due fattori hanno certamente contribuito ad assicurargli il terzo mandato di Taoiseach (Primo Ministro).

I deputati da eleggere alla Camera bassa del parlamento (the Dáil Éireann) sono 166, Fianna Fáil, ha ottenuto 78 deputati (il 41.6% dei voti), circa lo stesso risultato delle elezioni politiche del 2002. Il principale partito di opposizione, Fine Gael, ha guadagnato qualcosa, ma non abbastanza per superare Fianna Fáil, e far eleggere il suo leader, Enda Kenny, capo di un futuro governo irlandese. Fine Gael ha ottenuto 51 deputati (il 27.3% dei voti) con un aumento del 5% rispetto alle elezioni del 2002. Il terzo partito, il partito Laburista ha confermato il suo consenso ottenendo 20 deputati (10.1% dei voti); il Partito dei Democratici Progressisti al contrario ha visto scendere pesantemente il suo consenso, ottenendo solo due deputati (1.2% dei voti). I Verdi hanno ottenuto 6 deputati (il 4.7% dei voti); infine Sinn Féin ha ottenuto 4 deputati (6.9% dei voti).

Un sistema politico diverso da quello europeo
Per capire meglio la dinamica politica irlandese, si deve guardare alle caratteristiche del sistema dei partiti irlandese che si differenzia abbastanza da quello dei principali paesi europei. Secondo il politologo Peter Mair, il sistema irlandese non si inserisce in un modello generale di sistema di partiti e non è strutturato sulla tradizionale e inequivocabile divisione sociale tra sinistra e destra. Piuttosto, i due partiti principali, Fianna Fáil e Fine Gael, sono il risultato della scissione all’interno dell’originale partito Sinn Fein durante gli anni venti. Durante la guerra civile del 1922-23, Fine Gael faceva parte della fazione che sosteneva il Trattato Anglo-Irlandese del 1921 e Fianna Fáil sosteneva la fazione anti-Trattato. Nel panorama politico moderno i due partiti tendono a convergere verso posizioni di centro, oppure si collocano inter-scambiabilmente su posizioni di centro-sinistra e di centro-destra, e altre volte occupano simultaneamente le stesse posizioni, da destra o da sinistra. Durante gli anni venti e trenta, e fino ai tempi più recenti, il partito Laburista ha svolto il ruolo di terzo partito del sistema politico irlandese.

Durante la metà degli anni ottanta il sistema dei partiti ha cominciato a cambiare, e sono emersi nuovi partiti: il Partito dei Democratici Progressisti, un partito liberale formato nel 1985, emerso da una scissione all’interno di Fianna Fáil e i Verdi, che si sono sviluppati lentamente in un piccolo partito da un movimento di frangia. Inoltre, negli anni novanta è nato il Partito Socialista (PS), dopo l’espulsione, nel 1996, dei Trotskysti, dal Partito Laburista. Il leader dei socialisti, Joe Higgins, è stato l’unico membro del Parlamento del PS tra il 2002 e il 2007; Infine, Sinn Féin, che tuttavia esisteva, in varie forme, sin dal 1905, durante gli anni novanta entra come partito politico in Parlamento. Sinn Féin per molti anni è stato legato all’Esercito repubblicano irlandese (Ira) ed è l’unico partito politico ad avere deputati sia nel Parlamento dell’Irlanda del Nord che della Repubblica d’Irlanda.

Perché Bertie Ahern ha vinto per la terza volta?
La risposta riposa nella prosperosa economia irlandese e nei sorprendenti successi nel processo di pace dell’Irlanda del Nord. La ricchezza economica e i migliori livelli di stile di vita sono i risultati principali della crescita della tigre celtica. Allo stesso tempo si è messo fine a 30 anni di difficoltà e violenze (The Troubles) nell’Irlanda del Nord.

La Tigre Celtica
L’Irlanda si è guadagnato l’appellativo di “Tigre Celtica” d’Europa allorché la sua economia è cresciuta a tassi di crescita molto elevati negli anni novanta. Il Pil pro capite dell’Irlanda è aumentato dal 60% della media della Comunità Europea nel 1973 a ben sopra la media di 100 dell’Ue di oggi (circa 120%). Ciò ha permesso all’Irlanda di essere il secondo paese più ricco dell’Ue dopo il Lussemburgo. La combinazione di fattori, nazionali ed internazionali, ha permesso all’Irlanda di superare i suoi problemi economici negli anni ‘80 e di innescare un processo di crescita che ancora oggi non sembra arrestarsi. Molti economisti attribuiscono lo sviluppo dell’economia irlandese ad un’imposizione fiscale, per le imprese, relativamente bassa, ad una politica di bilancio austera, ma compensata da trasferimenti netti da parte dell’Ue. L’adesione dell’Irlanda all’Unione europea nel 1973 ha permesso all’isola irlandese di accedere ai larghi mercati europei. Gli aiuti comunitari sono essenzialmente serviti ad aumentare gli investimenti nel settore dell’istruzione e delle infrastrutture. L’aumento della capacità produttiva dell’economia irlandese si può attribuire a questi interventi, che hanno al tempo stesso reso l’Irlanda un paese molto attraente per i numerosi investimenti proveniente dall’estero, soprattutto nel settore high-tech.

Anche se la crescita del Pil ha subito una lieve flessione nel 2002, la Tigre Celtica ha ripreso nuovamente la via dello sviluppo economico già alla fine del 2003. La gestione della politica economica da parte del Governo di Ahern durante il suo primo mandato (1997-2002), ha beneficiato di un alleato molto orientato verso politiche di libero mercato, il Partito Democratici Progressisti, che probabilmente hanno alimentato il ciclo positivo della Tigre Celtica. Di converso, le buone performance economiche hanno contribuito ad aumentare le finanze pubbliche e allo stesso tempo hanno garantito la realizzazione di alcune promesse elettorali quali la riduzione della pressione fiscale.

La pace in Irlanda del Nord
Bertie Ahern insieme al Primo Ministro britannico Tony Blair, è riuscito ad assicurare la pace in Irlanda del Nord. Per oltre 30 anni ‘The Troubles’ in Irlanda del Nord hanno significato atti ripetuti di intensa violenza fra gli elementi della Comunità nazionalista dell’Irlanda del Nord (principalmente di origine cattolica) e quelli della Comunità unionista (principalmente protestante), che hanno provocato 3.523 morti. Il cosiddetto accordo del “Good Friday” (accordo del Venerdì Santo) firmato a Belfast nel 1998 dai leader britannici e da quelli irlandesi ha aperto la strada per un futuro governo autonomo in Irlanda del Nord, ha riconosciuto le conseguenze civili del conflitto civile in Irlanda del Nord, ed ha permesso l’instaurazione di forti legami istituzionali fra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda e tra l’Irlanda del Nord e la Gran Bretagna. Inoltre, di grande importanza per la risoluzione definitiva della questione dell’Irlanda del Nord, è il recente successo politico dell’8 maggio 2007, allorquando il Governo autonomo dell’Irlanda del Nord ha ripreso a funzionare, dopo che era stato sospeso nell’ottobre 2002. In quella data, il leader del partito unionista, Ian Paisley, ed uno dei leader di Sinn Féin, Martin McGuinness, sono diventati rispettivamente Primo Ministro e Vice-Primo Ministro per un’amministrazione condivisa tra cattolici e protestanti in Irlanda del Nord.

Il nuovo Governo
La questione centrale ora è il futuro governo della Repubblica d’Irlanda. Fianna Fáil ha formato un governo di coalizione con il Partito dei Democratici Progressisti per due legislature (1997-2002 e 2002-2007). Tuttavia, nelle elezioni politiche dello scorso 24 maggio, il Partito dei Democratici Progressisti ha ottenuto solo due seggi. Inoltre, il precedente Tánaiste (il Vice-Primo Ministro) Michael McDowell, leader del Partito dei Democratici Progressisti, è rimasto fuori dal Dáil. Pertanto, Fianna Fáil avrà bisogno di un altro alleato nella coalizione per formare un Governo stabile. L’attenzione sembra concentrarsi sui Verdi, come nuovo potenziale alleato nella coalizione di Governo. Se questo sarà il caso, come ormai tutti in Irlanda suppongono, sarà la prima volta che i Verdi faranno parte di un Governo in Irlanda. Questo cambiamento non solo rompe i tradizionali schemi politici che hanno caratterizzato la storia del sistema dei partiti irlandesi sin dalla nascita della Repubblica, ma può avere un impatto positivo sugli aspetti ambientalisti che, soprattutto durante il boom economico irlandese, non sono stati presi sufficientemente in considerazione.