IAI
Editoriale

Una rivista on-line, una finestra sul mondo

3 Apr 2006 - Gianni Bonvicini, Enrico Sassoon - Gianni Bonvicini, Enrico Sassoon

AffarInternazionali nasce con una missione chiara e precisa: contribuire al dibattito nazionale e internazionale sulle scelte di politica estera dell’Italia. Questa rivista on-line vede la luce per iniziativa dell’Istituto Affari Internazionali, un ente privato di studi e ricerche che si è connotato dalla sua creazione, quarant’anni fa, a oggi per il suo impegno e la sua autorevolezza in Italia e all’estero, per le sue prese di posizione non ideologiche né partigiane, per la capacità di interagire con le istituzioni e con il mondo della politica e dell’economia con un approccio fortemente indirizzato all’individuazione dei problemi e alla loro risoluzione.

La rivista, però, non vuole solo rispecchiare i punti di vista di una singola, per quanto autorevole, istituzione, ma aspira a divenire un forum aperto a contributi di qualità di ogni provenienza, con l’esplicito obiettivo di influire in modo positivo alla definizione, e successiva attuazione, di una appropriata politica estera per l’Italia nell’ambito europeo e multilaterale.

Non vi è dubbio che la complessità della politica internazionale sia cresciuta negli ultimi anni, travalicando di molto i confini delle tradizionali relazioni economiche e diplomatiche e delle politiche di difesa e di sicurezza, per abbracciare nuovi compiti e nuove responsabilità. Come definire, infatti, il confine tra politiche di difesa e politiche di cooperazione e pacificazione in teatri sede di conflitti interni o internazionali? Come separare la politica estera dalla politica di cooperazione? Come delimitare le politiche di alleanza e come coniugarle con un impegno multilaterale in tutti gli ambiti istituzionali? E la stessa politica economica internazionale rivela sempre più frequentemente le aree di sovrapposizione con la politica estera come tradizionalmente intesa.

L’Italia ha solo di recente, nell’ultimo decennio o poco più, preso coscienza della necessità di un ruolo più definito e consapevole nel campo della politica internazionale e, non a caso, sempre più il dibattito sulla politica estera del paese tende a intrecciarsi con, e a influire sul, dibattito di politica interna.

La presenza di truppe italiane in molti teatri di intervento con fini di peacekeeping, come i Balcani e il Medio Oriente, solleva prese di posizione fortemente diversificate nel quadro politico del paese; le politiche di alleanza con partner tradizionali nel campo occidentale vengono interpretate in modo diverso nei differenti schieramenti politici; l’approccio multilateralista, per quanto universalmente accettato, non trova un consenso e un’interpretazione comuni né nell’ambito della politica né del paese civile.

E l’inserimento dell’Italia nel concerto europeo tende non già a semplificare, bensì a ulteriormente complicare le scelte politiche del paese, in virtù della scarsa definizione della stessa politica estera europea, alquanto travagliata e diversificata nella stessa Unione europea, e della scarsa incisività delle scelte di politica internazionale di un’Europa che non riesce sempre a riconoscere con chiarezza i propri compiti e le proprie responsabilità nel quadro multilaterale delle alleanze in cui è inserita.

È questo l’ambito nel quale si muoverà AffarInternazionali, in uno sforzo costante di chiarimento, informazione e conoscenza a 360 gradi. Una rivista dinamica e aperta, che conta per la sua stessa natura di strumento on-line su una forte presenza del pubblico e una dinamica interazione con i lettori.

AffarInternazionali si fonda sul lavoro di una redazione agile ed esperta e sul contributo di un Comitato di Redazione e di un Comitato Editoriale composti di persone di elevata professionalità e autorevolezza, attive nell’ambito di discipline diverse. Ed è facendo leva sull’impegno collettivo di tutte queste persone che AffarInternazionali si rivolgerà quotidianamente ai lettori, con l’impegno di realizzare un prodotto editoriale di forte professionalità, alta qualità ed elevata efficacia.

In questo primo editoriale vogliamo, infine, espressamente ringraziare la Compagnia di San Paolo, che oltre a credere all’iniziativa, la rende possibile con il suo sostegno.

Gianni Bonvicini, Direttore Istituto Affari Internazionali