Appello: le accuse contro Kavala oltre il senso del ridicolo

Ripubblichiamo l’appello che, insieme ad altri, il direttore dello IAI Nathalie Tocci ha firmato il 7 novembre 2017 sul Financial Times per chiedere l’immediata liberazione dell’attivista turco Osman Kavala. Traduzione a cura della Redazione.

Gentile direttore,
le scriviamo per richiamare l’attenzione sulla detenzione – assolutamente ingiustificata – di Osman Kavala, impegnato cittadino turco e europeo, accusato di attentare, pressoché da solo, all’ordine costituzionale della Turchia.

Osman - Kavala
Osman Kavala al Parlamento europeo (© Wiktor Dabkowski/DPA/ZUMA Wire)

Osman Kavala è ben noto al mondo accademico e alla società civile d’Europa: per decenni, ha sempre usato forme d’arte, cultura e dialogo per agevolare gli scambi interni al suo Paese, la Turchia, con il vicinato e il resto d’Europa. Caratteristiche che hanno fatto di questo intellettuale estremamente generoso e rispettabile un partner privilegiato di molte istituzioni europee di primo piano.

Quando il Consiglio d’Europa – di cui la Turchia è Stato membro fondatore – era in cerca di un partner ad Ankara, la risposta era immediata: Osman Kavala.

Osman è stato anche fra i primissimi a mettere in guardia rispetto alle reti segrete dei seguaci di Fethullah Gülen responsabili del tentato colpo di Stato del luglio 2016.

Dopo due settimane in custodia cautelare, il 1° novembre scorso una corte di Istanbul ha accusato Osman di aver tentato di sovvertire l’ordine costituzionale turco e di avere legami con organizzazioni terroristiche. Capi che vanno oltre ogni senso del ridicolo se rivolti a un uomo che ha speso la sua intera vita nella promozione della democrazia e del dialogo, e che fra i primissimi aveva messo in guardia rispetto ai pericoli dell’influenza gulenista in Turchia.

Ankara ha subito un serio trauma in seguito al fallito golpe dell’anno scorso, e l’Europa avrebbe dovuto fare di più per mostrare solidarietà al popolo turco. Gli Stati membri e le istituzioni europee dovrebbero assistere con decisione la Turchia nei suoi sforzi per far luce sugli autori e le menti dietro il tentato colpo di Stato, ma questo può avvenire soltanto se la magistratura turca ritira queste grottesche e farsesche accuse nei confronti di Kavala.

Da amici del popolo turco, chiediamo alle autorità turche l’immediato rilascio di Osman Kavala.

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