Brexit: Orchestra dei Giovani a Ferrara

24 Mag 2018 - Dal blog Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

L’ Orchestra europea dei Giovani, la Euyo, si trasferisce da Londra a Ferrara: l’invito del ministro Franceschini è stato così accettato. La firma dell’Accordo tra il Ministero dei Beni e delle Attività culturali, la Rai, il Comune di Ferrara e la Euyo ha ufficialmente sancito il trasferimento dell’ Orchestra dalla Gran Bretagna all’Italia, a Ferrara, dove s’è presentata il 30 marzo nel Teatro Abbado.

A dirigere è stato Vasily Petrenko: il programma della serata inaugurale è stato dedicato a Johann Strauss, con il valzer Voci di primavera, a Mozart, con il concerto per pianoforte e orchestra K 595, e a Brahms, con la seconda parte della Sinfonia n.2.

La media partnership tra Mibac e Rai, nel contesto più ampio della promozione del 2018 in quanto Anno europeo del Patrimonio culturale, vuole valorizzare e sostenere l’ Orchestra nel più ampio scenario della “musica nazionale”, promuovendo sinergie con fondazioni liriche sinfoniche, orchestre e istituzioni musicali del nostro Paese oltre con le differenti realtà locali.

Lo stanziamento del Parlamento europeo a favore dell’ Orchestra europea dei giovani è stato di 600mila euro l’anno per il triennio 2018-2020. La Euyo è composta da oltre 100 musicisti tra i 17 e i 24 anni provenienti dai 28 Paesi dell’Unione: ne hanno fatto parte solisti, strumentisti, insegnanti o direttori d’orchestra, oggi nelle principali orchestre mondiali.

La Brexit ha sancito, tra le altre cose, l’impossibilità per il Regno Unito di ricevere fondi Ue a sostegno dei progetti artistico-culturali, rendendo necessario il trasferimento dell’ Orchestra in un altro Paese dell’Unione.

L’ Orchestra europea dei giovani, fondata dal maestro Claudio Abbado nel 1976, ha sempre rappresentato qualcosa di unico nel suo genere: un simbolo concreto dei processi d’integrazione dell’Ue, della sua forza di coesione malgrado i gravi problemi interni che la attraversano; e un punto di forza della cultura musicale europea, della sua tradizione e del patrimonio artistico da conoscere e valorizzare. Uno strumento, forse tra i più efficaci, di promozione del dialogo interculturale e del rispetto reciproco tra i popoli. In questo senso la Euyo ha svolto e svolge quasi una funzione di “ambasciatore culturale” tra le differenti realtà culturali europee, in grado di mostrare la ricchezza e la diversità delle culture europee e dei talenti emergenti.

Il presidente onorario della Euyo è il presidente del Parlamento europeo e i suoi membri sostenitori sono i capi di Stato e di Governo degli Stati membri.