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Prospettive economiche

Nordea: bene i Paesi Nordici, in attesa impatto salari tedesco

13 Set 2018 - Gianfranco Nitti - Gianfranco Nitti

Il principale gruppo finanziario dei Paesi nordici, Nordea, ha di recente pubblicato la sua analisi sulle prospettive economiche dell’area: un Economic Outlook con elementi di chiaroscuro, ma sostanzialmente positivo.

Secondo l’analisi di Nordea, l’intensificarsi e l’articolarsi delle dispute commerciali tra gli Stati Uniti e il resto del mondo ha colpito l’economia globale e ciò sarà più evidente nel breve e medio termine. A livello regionale, le pressioni salariali nei Paesi nordici sono state limitate a causa della focalizzazione sulla competitività nelle trattative salariali. Ma con l’occupazione che continua a crescere, la crescita dei salari in Germania si farà inevitabilmente sentire sui mercati del lavoro nordici, afferma l’economista capo del gruppo Nordea Helge J. Pedersen.

Svezia: la domanda interna è forte
L’economia svedese sta ancora andando bene, sostenuta dalla forte domanda interna. I prezzi delle case si sono stabilizzati, dopo la flessione dello scorso autunno, ma i consumi privati sembrano destinati a rallentare a causa dell’incertezza del mercato immobiliare. Il mercato del lavoro rimane un po’ asfittico, ma la crescita dei salari è stata sorprendentemente stabile. Quando l’effetto del deprezzamento della corona svedese si affievolirà e i prezzi dell’energia si stabilizzeranno, l’inflazione diminuirà l’anno prossimo. Nordea prevede che la Riksbank faccia una prima mossa sui tassi entro fine 2019 e altre due nel 2020, una volta finito il Quantitative Easing da parte della Bce.

Norvegia: crescita solida e famiglie e imprese ottimiste
Le prospettive per l’economia norvegese sono buone. Il mercato immobiliare è tornato positivo e l’attività edilizia seguirà presto l’esempio dopo un brusco calo da inizio anno. Nordea prevede inoltre un forte aumento degli investimenti petroliferi. Crescita solida del reddito e maggiore ottimismo tra famiglie e imprese stimoleranno la crescita dei consumi e degli investimenti in terraferma. La crescita dei salari aumenterà e nel 2020 l’inflazione raggiungerà l’obiettivo del 2%. La Norges Bank aumenterà gradualmente i tassi e la corona norvegese dovrebbe rafforzarsi.

Danimarca: l’economia si rianima bene
L’economia danese si sta rianimando molto bene a causa della caduta della disoccupazione, dell’aumento degli investimenti delle imprese e dell’aumento della fiducia dei consumatori. Tutti dati positivi sostenuti da tassi di interesse molto bassi, dall’aumento dei prezzi delle abitazioni e da una solida crescita dei salari reali. Anche così, tuttavia, la crescita quest’anno appare molto debole, tra l’altro a causa degli effetti negativi della lunga siccità di questa estate. La crescita sarà più elevata nel 2019, ma dovrebbe rallentare leggermente nel 2020 a causa della crescente carenza di manodopera e della minore domanda.

Finlandia: una sana strada di crescita
L’economia finlandese continua lungo una sana strada di crescita quest’anno e il prossimo, tirata dai consumi ed alimentata dalla favorevole evoluzione del mercato del lavoro e dagli sviluppi salariali. Tuttavia, sul calare dell’orizzonte della previsione, è probabile che la crescita dell’occupazione si raffreddi poiché il disallineamento del mercato del lavoro prenderà una svolta negativa. Inoltre, c’è già stato un rallentamento nella crescita delle esportazioni e Nordea prevede che i mercati dell’export si raffreddino nei prossimi anni.