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Lettera d'intenti in autunno

Difesa: Finlandia con Francia in Iniziativa d’intervento europea

6 Set 2018 - Gianfranco Nitti - Gianfranco Nitti

La Finlandia intende aderire alla cosiddetta ‘Iniziativa d’Intervento europea’ lanciata a fine giugno dalla Francia e da altri otti Paesi Ue, cui l’Italia non s’è al momento associata. L’iniziativa, una volta concretizzata, mira a costituire uno strumento di reazione a situazioni critiche per la sicurezza e vicine ai confini europei senza l’assistenza della Nato o degli Stati Uniti.

Il presidente finlandese Sauli Niinisto ha annunciato la firma in autunno di una lettera d’intenti, durante una conferenza stampa congiunta con il presidente francese Emmanuel Macron in visita ufficiale a Helsinki a fine agosto. Niinisto ha ringraziato il presidente Macron per la sua iniziativa, dicendo che aspettava una discussione del genere da dieci anni.

La dichiarazione di Niinisto
“E’ estremamente importante, non solo per la Francia, non solo per la Finlandia e non solo per l’Europa, ma per il mondo intero, che l’Europa cominci ad assumere maggiori responsabilità per la propria sicurezza e il proprio ruolo nel mondo. Nel mondo di oggi la forza è rispettata. E se desideriamo sostenere posizioni che siano rispettate, dobbiamo apparire forti. Questo è quello che conta in Europa al momento. Ed è importante  portare questa bandiera “.

Finora, nove Paesi Ue hanno annunciato la decisione di aderire alla ‘coalizione dei volenterosi’ messa insieme da Macron: Francia, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Estonia, Spagna e Portogallo.

La Francia prevede la costituzione di una forza militare europea impiegabile al di fuori delle prerogative Ue attuali. Niinisto ha affermato che è strategicamente importante per tutti sapere che l’Europa rimarrà unita ed ha aggiunto che la Finlandia vuole sinceramente essere coinvolta nella costruzione di un’Europa sicura la cui voce possa essere ascoltata nel Mondo.

La soddisfazione di Macron
Macron si è detto compiaciuto del fatto che la Finlandia abbia deciso di unirsi all’Iniziativa d’intervento, che potrebbe porre le basi per una strategia di difesa comune. Il presidente francese ha aggiunto che intende rafforzare il trattato fondativo dell’Ue per includervi una clausola di solidarietà automatica che sarebbe vincolante per tutti gli Stati membri.

Secondo un comunicato ufficiale diramato a fine visita, i due leader hanno discusso, tra le altre questioni, della politica di sicurezza e di difesa, delle relazioni con la Russia e gli Stati Uniti, dei cambiamenti climatici, di questioni artiche e dello “stato dell’ordine internazionale multilaterale basato su regole”.

Questa rapida espressione d’interesse ad aderire all’Iniziativa d’intervento propugnata dalla Francia potrebbe però significare, al di là delle motivazioni ideali espresse da Niinisto, l’interesse della Finlandia a dotarsi di una rete di sicurezza su cui fare affidamento come contrappeso alla rinnovata aggressività russa. La Russia è il tradizionale vicino con cui la Finlandia ha storicamente rapporti amichevoli ma di cui non si fida troppo.

L’Italia alla finestra
L’Italia non ha per ora manifestato l’intenzione di aderire all’Iniziativa d’intervento europea. Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta vuole acquisire, prima di decidere in via definitiva, maggiori elementi, specie per valutare la complementarità della proposta francese con i progetti di Difesa europea (Pesco) già avviati e con la Nato.

La spinta francese per una forza d’intervento rapido europea in aree di crisi potrebbe anche nascere da un desiderio di protagonismo francese più che da un interesse paneuropeo. Una valutazione prudente è doverosa, anche se la Finlandia e altri Paesi hanno risolto in positivo i loro dubbi.