IAI
La forza dell'industria aerospaziale italiana

Difesa: gli elicotteri Boeing-Leonardo scelti dalla US Air Force

25 Set 2018 - Michele Nones - Michele Nones

La scelta della US Air Force di acquisire 84 elicotteri MH 139 di Boeing-Leonardo per un valore di 2,4 miliardi di dollari è di particolare importanza per il principale gruppo italiano dell’aerospazio, sicurezza e difesa, per l’intera industria nazionale del settore e per il nostro Paese.

Una commessa importante.
È il riconoscimento che l’elicottero AW 139 (da cui deriva) già prodotto in più di 900 esemplari (di cui quasi un terzo negli stabilimenti americani di Leonardo) costituisce il punto di riferimento a livello internazionale nella sua classe. L’Air Force li utilizzerà per la sicurezza delle sue basi missilistiche e per l’evacuazione dei vertici del governo federale dalla capitale in caso di emergenza. Si tratta di compiti delicati che rendono questa commessa particolarmente prestigiosa. Anche per questo vi saranno positive ricadute commerciali sia sul mercato americano sia su quello internazionale.

È il secondo importante ordine elicotteristico per Leonardo, dopo quello del Qatar, lo scorso marzo, per 28 NH 90 per 3,7 miliardi di dollari, ma si trattava di un elicottero prodotto da un consorzio europeo. Questo, invece, è un elicottero italiano la cui storia è emblematica della strada percorsa dall’industria nazionale. L’MH 139 sostituirà il Bell UH-1N, che era anche stato costruito su licenza per il mercato civile e militare dall’allora Agusta con la denominazione AB 212, che poi ne sviluppò la versione anti-sommergibili ASW.

Sulla base di questa esperienza, l’azienda italiana ha progettato e realizzato all’inizio degli Anni Duemila i suoi elicotteri AW 139 che adesso verranno utilizzati dall’aeronautica americana nella nuova versione integrata da Boeing. Il fatto che il più grande gruppo aerospaziale mondiale abbia scelto come partner Leonardo è un ulteriore riconoscimento dell’eccellenza tecnologica e industriale italiana in campo elicotteristico.

Il sostegno pubblico
La commessa degli elicotteri Boeing-Leonardo è importante perché la divisione elicotteristica rappresenta un fiore all’occhiello per Leonardo sia per le dimensioni che per l’ampiezza delle sue capacità tecnologiche. Ed è uno dei pochi settori in cui controlla l’intero prodotto, su un mercato, oltretutto, in continua espansione a livello civile e militare. È, di conseguenza, una sua attività strategica, come lo è per l’intero Paese. Di qui la necessità di seguirla con particolare attenzione, considerando ogni possibile forma di rafforzamento internazionale e assicurandone costantemente l’innovazione.

Questo comporta che venga riconosciuto prioritario anche nel sostegno pubblico alla ricerca e sviluppo e nella partecipazione italiana a eventuali programmi europei di ricerca e, a maggior ragione, di acquisizione. Questo potrebbe essere il caso di  un possibile futuro elicottero europeo da combattimento e di uno pesante.

Nella stessa direzione dovrebbe andare un forte e continuo supporto governativo sul mercato internazionale, attraverso strumenti finanziari e assicurativi, ma, soprattutto, attraverso accordi governo-governo che garantiscano addestramento, formazione operativa e supporto logistico (tutte attività già possibili con la normativa attuale): i Paesi clienti vogliono diventare partner non solo a livello industriale, ma anche come utilizzatori e sono sempre più interessati a costruire stabili rapporti di collaborazione più che a spendere di meno (aspetto che già di per sé può essere più facilmente garantito da un prodotto di successo, realizzato in un migliaio di esemplari).  Quello che non bisogna mai dimenticare è che, però, alla base deve esserci il prodotto perché, in un mercato più aperto e globalizzato e in un settore delicato come quello della difesa e della sicurezza, il cliente vuole solo il meglio.